Proposta per le Procuratie. Marzo Magno: l'unica presenza non turistica VENEZIA. Nessun trasloco a Mestre delle collezioni storiche della biblioteca del Museo Correr. Il paletto nel terreno ancora smosso dello sdoppiamento all'emeroteca di via Poerio lo mette il consigliere fucsia Maurizio Crovato: «Resteranno a Venezia i fondi Correr e Cicogna che assieme alle collezioni Molin, Zoppetti, Tironi, Sagredo e Papadopoli compongono lo straordinario lascito veneziano». Quindi il nucleo del lascito di Tiziano Correr datato 1830 non si dovrà spostare. Cosa possa essere trasferito in terraferma e quale sia il progetto culturale alla base del trasloco che comporterà lavori al Correr per 1,5 milioni di euro e di 2 milioni in via Poerio, non è ancora stato stabilito. «Che manchi la progettualità da parte dell'amministrazione mi pare fattuale», sorride Alessandro Marzo Magno, scrittore di successo che è tra i firmatari della lettera inviata al sindaco da 107 studiosi e letterati veneziani e 133 docenti della comunità internazionale che da Cambridge alla Sorbona, dal Mit di Boston ad Oxford in 24 ore hanno firmato la lettera al sindaco che chiede di non spezzare quell'unicum di documenti, incunabula, manoscritti e preziosi volumi che tra Correr, Marciana e Archivio di Stato è il triangolo delle meraviglie dei ricercatori che esplorano la storia e i costumi della città. «Non si capisce cosa si voglia spostare e non si capisce perché allarga le braccia Marzo Magno Dicono libri antichi. Intendono gli incunabula del 500? Non si sa. Io penso che uno spostamento avrebbe senso nel caso, ad esempio, riguardasse le vecchie raccolte del Gazzettino che da anni non sono più visibili al Correr». La proposta degli studiosi ai Musei Civici e al sindaco è di valorizzare la vicinanza col museo del Novecento M9 e con la biblioteca Vez : «Il rilancio dell'emeroteca, per la vicinanza del nuovo Museo interattivo pare suggerire uno sviluppo che potrebbe realizzarsi con maggiore aderenza grazie a collezioni librarie e documentarie del presente. Si potrebbero ad esempio ampliare i servizi e le attività della Vez (Biblioteca Civica di Mestre) che soffre a causa della ristrettezza degli ambienti, dotandola di caffetteria e aree di sosta, che connotano le attuali Public Libraries (Biblioteche di comunità)», scrivono. Insomma, ci vuole un progetto. «Altrimenti il discorso è: si vuole togliere da piazza San Marco anche uno dei pochi luoghi ad uso non turistico?», chiede Alessandro Marzo Magno. Tema ben illustrato dal fotomontaggio di Venessia.com girato ieri su Facebook: il Correr in piazza Ferretto. «Non credo che Teodoro Correr si agiti nella tomba per 250 firme raccolte in 2 giorni dagli intellettuali veneziani ribatte Crovato - Tranquilli. Resteranno a Venezia i fondi pregiati ma occorre affrontare la contingenza del restauro». Perché ogni volta che si toccano impianti, occorre mettere in sicurezza il patrimonio: «Non voglio fare la Cassandra e ricordare la Fenice e recentemente Notre Dame assicura - Ma la sicurezza viene prima di tutto». E lancia un appello alle Generali, che stanno ristrutturando le Procuratie Vecchie: «Al terzo piano ci sono migliaia di metri quadrati nelle capienti soffitte. Philippe Donnet (patron di Generali) pensaci anche tu».