Taglio del nastro all'Ex 3. Ai visitatori un depliant ricorda le cifre sulle braccia dei deportati Tutti a visitare in silenzio il memoriale, accolti dal depliant con il proprio numero di matricola, per ricordarti che nei lager eri spogliato di ogni umanità, con la numerazione iniziata dal numero successivo a 174.517, il numero che fu tatuato a Primo Levi (il mio numero è stato 174.803). In tanti ieri sono accorsi in piazza Bartali per l'inaugurazione nel centro Ex3 a Gavinana dello spazio in cui è stato riallestito il Memoriale italiano di Auschwitz, dopo un accurato restauro. Il Memoriale era stata voluto dall'Aned, associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, e installato nel Blocco 21 del campo di sterminio in Polonia nel 1980 da dove è stato rimosso nel 2015 per la volontà del governo polacco di distruggerlo se non fosse stato tolto dal luogo in cui si trovava. E da ieri è tornato ad una nuova vita, con gli studenti delle scuole interlocutori privilegiati per le visite guidate e gratuite che iniziano già oggi, a cura di Muse. Il taglio del nastro e la cerimonia, cui ha partecipato anche il direttore degli Uffizi, Eike Schimdt, e Ugo Caffaz, animatore del Treno della Memoria, sono arrivati dopo l'accordo tra Aned, Palazzo Vecchio e Regione Toscana ed una spesa di oltre 2,5 milioni di euro e la «spirale» del Memoriale, che si trava al primo piano, è preceduta da una mostra sulle deportazioni in Italia (in Toscana i deportati politici furono circa mille cui si aggiunsero quasi settecento ebrei). «Questo Memoriale serve come segno di gratitudine verso Primo Levi, verso coloro che si sono battuti per dare la libertà al nostro Paese, per ricordare sempre cosa sono stati i campi di sterminio dei nazisti, come il fascismo ha contribuito insieme al nazismo alla Shoah ha detto il sindaco Dario Nardella L'opera serve perché i giovani sappiano che cosa porta con sé la guerra e la dittatura. E nei prossimi mesi sarà arricchita da strumenti multimediali». «Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha fatto un bel regalo ha svelato il presidente nazionale dell'Aned, Dario Venegoni Gli abbiamo chiesto di dare il patrocinio a questa installazione e lui ha deciso che ci manderà una targa in ottone per ricordare il momento in cui si ricolloca il Memoriale in questa nuova posizione. E spero che il Memoriale possa rimanere sempre a Firenze». E su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione, ha scritto «abbiamo deciso di offrire a tutte le quinte classi delle scuole superiori della Toscana la possibilità di visitarlo. Perché nessuno possa dimenticare o dire di non sapere cosa sia stato il fascismo e il nazismo».