Acquisizioni e fusioni, continua l'espansione delle aree verdi brianzole «La sfida è proteggere il territorio dal cemento» Nova Milanese (Monza). La Brianza sogna green e punta sui parchi. Con 872 mila abitanti, 63 mila imprese e una densità di 2.152 abitanti per chilometro quadrato, la provincia di Monza ha un consumo di suolo tra i maggiori d'Italia. Ma negli ultimi anni i sindaci dei 55 comuni brianzoli sempre più spesso hanno chiesto aiuto ai parchi per proteggere i loro territori contro cemento, traffico e inquinamento. Venerdì il parco Grugnotorto ha ufficializzato l'acquisizione del parco della Brianza centrale: 425 ettari in più a Seregno che portano a 2.063 ettari su dieci comuni a Nord di Milano diventando il terzo parco della Brianza. «Il nostro obiettivo è valorizzare il poco verde rimasto su un territorio denso di 351mila abitanti», spiega il presidente Arturo Lanzani . Tra i primi progetti la messa in rete di 15 parchi urbani con piste ciclopedonali e filari alberati. Si cercherà poi di valorizzare le ultime cascine e aziende agricole e a cancellare le zone degradate: discariche abusive, aree dismesse e cave. Una di queste, il parco Lago Nord, è già diventata un'apprezzata area verde e un'altra, la ex Cava Eges, lo diventerà presto. Anche gli altri parchi hanno avviato campagne di «conquista». A movimentare il «Risiko» dei parchi è anche la legge regionale sulla riorganizzazione delle aree protette, che ha suggerito l'accorpamento tra i plis (parchi locali di interesse sovracomunale), privilegiando i parchi regionali. A dicembre 2017 il parco delle Groane ha raddoppiato la sua estensione a 7.770 ettari, accorpando la riserva naturale Fontana del Guercio, il parco della Brughiera Briantea e alcune aree verdi di Arese e Garbagnate. Con l'ingresso di Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco e Vertemate con Minoprio, ora il parco si estende su 28 comuni con oltre 100 chilometri di sentieri e ciclabili. «La sfida afferma il presidente Roberto della Rovere è contare su un territorio sempre più protetto per tutelare riserve naturali come i boschi di Sant'Andrea, gioielli storici come Villa Arconati e una fauna ricca di animali». Intensa è stata anche l'espansione della più grande area verde protetta della Brianza: il parco della Valle del Lambro. Con un'estensione di 8.300 ettari su 36 comuni, negli ultimi anni è cresciuto di altri 141 ettari. «Con gli accorpamenti dice la presidente Eleonora Frigerio , Regione Lombardia punta alla semplificazione ma anche all'aumento del territorio tutelato». E anche nel vimercatese due piccoli parchi, il Molgora e il Rio Vallone, si sono fusi nel parco Agricolo del Nord Est.