Aumento di presenze nel primo quadrimestre. Abbonamenti a quota 31 mila Robin Hood colpisce ancora. L'ha chiamata così la nuova politica di redistribuzione degli incassi museali, Eike Schmidt: «La strategia Robin Hood». Che consiste nell'usare parte degli incassi dei musei che tirano di più, come gli Uffizi, per migliorare e sistemare quelli che hanno bisogno di qualche aiuto come Boboli e Palazzo Pitti. E i risultati si fanno vedere se si confrontano i primi quattro mesi del 2018 con lo stesso periodo di quest'anno e si nota un incremento del 26,3 per cento per Palazzo Pitti e del 21,7 per Boboli. Con gli Uffizi che anche loro allungano, ma solo del 3 per cento. In totale, il complesso museale di cui il manager tedesco è a capo conta un aumento dei visitatori del 12,3 per cento, ovvero 149.019 persone in più. «I nostri numeri crescono ancora commenta il direttore delle Gallerie degli Uffizi e ad essere sempre più frequentati sono Palazzo Pitti e il giardino di Boboli: dunque la politica di decentramento dei nostri visitatori verso questi spazi per riequilibrare i flussi nel complesso degli Uffizi funziona e continua a dare risultati sempre più robusti». Ed è per questo, pensa Schmidt, che sarà possibile proseguire nei lavori di ristrutturazione delle aree verdi, delle fontane, delle statue e delle panchine di Boboli anche se non dovessero arrivare nuovi finanziamenti dai mecenati, dopo quello della maison Gucci. Perché se il trend attuale dovesse proseguire inalterato, con i soli incassi dei musei si riuscirebbero a mettere insieme gli otto milioni di euro necessari a completare i lavori per nei prossimi otto anni. Nei primi quattro mesi del 2018 le Gallerie degli Uffizi hanno staccato 1.215.411 e nello stesso periodo di quest'anno 1.364.430. Complice anche il maxi-ponte che ha visto Pasqua, 25 Aprile e Primo Maggio richiamare tante persone ai musei, più 3,6 per cento rispetto alla fine di aprile dello scorso anno quando si sono presentati alle biglietterie quasi ottomila visitatori in meno: 223.822 contro i 231.703 di quest'anno. Particolarmente bene è andata la festa della Liberazione con un più 34,6 per cento. Il Primo Maggio ha invece visto 14.828 presenze, pari al 22,4 per cento di aumento. Mentre il confronto tra le due Pasque non può essere fatto perché quella del 2018 coincideva con la prima domenica del mese, quindi a ingresso gratuito. Ha avuto particolare fortuna anche la formula dell'abbonamento «Passepartout 3 Days» che consente di visitare Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli e Museo Archeologico nel giro di tre giorni al costo di 38 euro: in quattro mesi sono stati venduti 31.043 abbonamenti, che segnano una crescita dell' 81,5 per cento rispetto all'anno precedente.