La Fondazione ha già investito 40 milioni di euro: si tratta dell'80 delle risorse Mancano otto mesi alla fine di Matera Capitale Europea della Cultura e la Fondazione che organizza gli eventi ha già utilizzato l'80 per cento delle risorse, circa 40 milioni di euro. Nella città lucana sono già stati organizzati spettacoli, incontri culturali e dibattiti. I fondi sono stati usati anche per l'imponente struttura di Matera 2019: quasi 30 milioni di euro sono stati stanziati dal governo. Oltre l'80 per cento dei fondi che aveva nelle sue casse è stato già impiegato o come dicono nella città dei Sassi, «consumato». Questo significa che dei quasi 50 milioni di euro che erano stati messi a disposizione ben oltre 40 milioni sono stati impiegati in parte per organizzare l'imponente struttura e in parte per gli eventi messi in cantiere. Cento e passa iniziative che hanno arricchito la città Matera di spettacoli, incontri culturali, dibattiti e sponsorizzazioni. Non tutti però sono contenti e non tutti hanno avuto la possibilità di partecipare agli spettacoli. Primi tra tutti i materani che non sono riusciti a sfruttare il «passaporto» annuale, ovvero il ticket che al costo di 19 euro avrebbe dovuto consentire a tutti di poter essere parte attiva degli eventi in calendario. Ma le prenotazioni erano (e sono) possibili solo sulle piattaforme on line e questo ha creato non soltanto difficoltà per le registrazioni e la scelta dello spettacolo a cui partecipare, ma anche l'inevitabile «tutto esaurito» registrato nel giro di poche ore. A difesa della Fondazione c'è da dire che a Matera strutture che possano ospitare grandi eventi non ce ne sono e la diatriba per l'acquisto del teatro Duni (che consentirebbe alla città di avere quasi 900 posti in più) ne è la rappresentazione plastica. Tra Casa Cava, l'Auditorium e Cava del Sole non ci sono più di 1200 posti. Ma parliamo di numeri: da dove arrivano i circa 50 milioni di euro che ha in dotazione la Fondazione Matera - Basilicata 2019? Il grosso della fetta, pari a 30 milioni di euro, è arrivata dal Governo con un atto del ministero nel giorno della costituzione dell'ente con a capo Paolo Verri e Salvatore Adduce. Era il 17 ottobre del 2014, quando il Mibac con l'allor ministro Dario Franceschini, mise mano al portafoglio. Della Fondazione ne fanno parte anche i vertici di provincia e regione Basilicata. E da quest'ultima che arriva la seconda tranche di soldi: 10 milioni di euro che sono stati stanziati per l'organizzazione della struttura creatrice di un brand che ha fatto il giro del mondo. La lista dell'organigramma della Fondazione è lunga: ci sono cinque membri del consiglio di amministrazione, dodici del consiglio di indirizzo, quattro del comitato scientifico, tre revisori dei conti e un componente dell'organismo di vigilanza. Del cosiddetto team fanno parte invece 75 persone e ci sono manager, tecnici, assistenti, responsabili di marketing, digitalizzazione, web, comunicazione che hanno poi reso internazionale la figura della Fondazione e di Matera. Sette milioni di euro sono arrivati dagli sponsor privati, i tre maggiori, e altri 18 minori che hanno contribuito comunque a creare un salvadanaio per la Fondazione. Infine un milione di euro che è arrivato dalle casse del comune di Matera che però è impegnata nel progetto da un altro fronte e ha gestito, anzi gestisce ancora, circa 30 milioni di euro che arrivano in parte dalla Regione con fondi europei, e in parte direttamente dalla macchina comunale che a sua volta ha avuto soldi dell'Unione con i «Por». E come sono stati spesi tutti i soldi della Fondazione? Un milione è mezzo è stato impiegato per la cerimonia di apertura, 500mila per l'evento Circus, 1 milione per il progetto nella cava Paradiso chiamato Idea. Circa 1 milione per la mostra il Rinascimento visto dal Sud. E il resto? Sui bilanci della fondazione il centrodestra materano ha chiesto l'intervento del neogovernatore Vito Bardi, che essendo presidente della Regione, è anche membro del consiglio. Ma Salvatore Adduce ha risposto che è tutto in regola e che la trasparenza ha sempre contraddistinto le operazioni dell'ente.