Finanziamenti per poco meno di mille milioni di euro possono essere attivati subito dopo la firma di 3 Accordi di Programma Quadro tra la Regione Campania e i ministeri dell'Economia, delle Attività produttive, dell'Ambiente e dell'Innovazione tecnologica. Il primo dei tre Accordi di Programma Quadro, che coinvolge i ministeri guidati da Siniscalco e da Scajola, riguarda lo sviluppo locale e costituisce una integrazione all'Apq del 22 dicembre 2003 già avviato dalla prima giunta Bassolino. Questo Accordo sblocca circa 559 milioni di euro destinati a potenziare la dotazione di infrastrutture in Campania. Una parte di questi fondi, pari a 270 milioni, è stata messa a disposizione dal Cipe, altri 240 sono investiti da capitali privati. I rimanenti finanziamenti sono a carico degli enti locali e delle risorse ordinarie dello Stato. Sono ipotizzati complessivamente 53 interventi, di cui 46 per portare a termine una serie di opere infrastrutturali a supporto delle aree dove sono in corso Patti Territoriali. L'intervento più significativo riguarda il miglioramento della mobilità nel comune di Sorrento. Una parte dei soldi è stata stanziata per le infrastrutture necessarie a realizzare i Contratti di Programma del polo nautico in provincia di Napoli e del polo alimentare e della logistica nel casertano. Il secondo accordo riguarda la società dell'informazione ed è stato firmato con i ministri Siniscalco e Stanca. I finanziamenti pubblici ammontano a quasi 120 milioni, di cui oltre 78 messi dal Cipe, 35 reperiti con i fondi europei del Por Campania e 3,6 dalla Regione. L'Accordo comprende 13 interventi nell'ambito delle linee guida sull'e-government. Il progetto più rilevante è quello per la creazione di distretti dell'Information and Communication Tecnology, tra cui spiccano laboratori tecnologici per il settore aerospaziale, piani di ricerca industriale, attività di promozione dell'innovazione delle piccole imprese, l'ampliamento dei servizi regionali di banda larga, la telemedicina specializzata, la digitalizzazione della filiera agro alimentare. Infine l'ultimo accordo ha per oggetto la difesa del suolo al fine di limitare i rischi idrogeologici. In questo caso i soldi stanziati sono 267 milioni, di cui 174 impegnati con una delibera del Cipe e gli altri attinti dalle risorse comunitarie del Por Campania.