Il castello Colonna a Genazzano, Palazzo Chigi ad Ariccia, la badia di Santa Maria della Gloria ad Anagni. E poi la rocca Colonna a Castelnuovo di Porto, la città Morandiana a Colleferro e il parco di Villa Torlonia a Frascati. Tra le ottanta dimore storiche straordinariamente aperte nel Lazio per quattro giorni su iniziativa della Regione, le visite guidate si sono susseguite per castelli e monasteri, palazzi e casali, parchi e acquedotti. «Oltre 40 mila persone hanno visitato le 80 dimore aperte nelle 5 province», ha dichiarato ieri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti alla chiusura della kermesse. «I visitatori hanno assistito agli spettacoli in programma e partecipato ai percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio», ha aggiunto. Le visite guidate gratuite solo su prenotazione corredate di degustazioni di prodotti locali sono iniziate il 25 aprile e sono state arricchite da decine di concerti e spettacoli teatrali. L'iniziativa nazionale (centinaia i luoghi aperti in tutta Italia) del viaggio alla scoperta della grande bellezza nel Lazio è stata realizzata con il supporto di Lazio Innova e la collaborazione di Atcl (Associazione teatrale fra i Comuni del Lazio), Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura nel Lazio), Agro Camera, Istituto regionale Ville Tuscolane, Associazione dimore storiche italiane (Adsi) e Associazione parchi e giardini d'Italia. Nata quarant'anni fa con lo spirito di aprire i cortili dei palazzi nobiliari, l'Adsi il prossimo 18 e 19 maggio offrirà al pubblico percorsi guidati da studenti di Architettura e Storia dell'arte in luoghi della Capitale solitamente chiusi ai visitatori.