Le scannerizzazioni laser e le rilevazioni con fotogrammetrie fatte negli ultimi anni dagli archeologi "hi-tech" di Art Graphique Patrimonie sono l'unica carta esistente precisa al millimetro di tetto e guglia della cattedrale. E la società è già al lavoro all'interno della chiesa per misurare eventuali deformazioni della pietra e dell struttura Il futuro di Notre-Dame è già qui oggi. Archiviato nei computer della Art Graphique Patrimonie (Agp), i medici digitali dei grandi monumenti (ultimo delicatissimo intervento del team quello sull'arco di Palmira, in Siria), che conservano in memoria l'unica radiografia precisa al millimetro esistente oggi del tetto e della guglia della cattedrale. La base da cui si potrà partire, anzi si è già partiti, per la ricostruzione. "Un primo sopralluogo all'interno della chiesa l'abbiamo fatto con le autorità nei giorni scorsi per un check-up", spiega Chiara Cristarella, archeologa italiana che lavora assieme ad altri 25 super-esperti nella società fondata e guidata dall'ex-tagliapietre monumentali Gael Hamon. E lo scopo di questa ispezione preliminare spiega bene quanto è prezioso il materiale in mano alla Agp: la scansione laser, i rilievi in 3D fatti dalla società all'interno e all'esterno di Notre-Dame negli ultimi anni hanno scattato una fotografia "precisissima" - come spiega Cristarella di come era la Cattedrale. E in questa fase dove è necessario valutare la stabilità dell'edificio per capire se l'incendio ha fatto calcificare le pietre e se l'acqua usata dai pompieri ha gonfiato travi o alterato la struttura, "noi siamo in grado di dare tutto il materiale tecnico - dalle carte di deformazione alle ortoimmagini - per capire se ci sono state deformazioni o esistono patologie". Il tutto in tempi strettissimi, particolare importante per il presidente Emmanuel Macron che ha promesso la ricostruzione entro cinque anni. Il gioiello della corona nel tesoretto della Agp è però la "nuvola di punti", come la chiamano i tecnici, che ha consentito di ricostruire con precisione certosina una copia tridimensionale e numerica della struttura del tetto e della guglia (ricostruita da Agp nei filmati allegati a questo articolo). "Un lavoro che abbiamo messo assieme con tanti piccoli interventi negli ultimi anni spiega Cristarella -. Abbiamo tutti i dati necessari per intervenire nella ricostruzione". Qualsiasi ingegnere, qualsiasi architetto o tecnico può scaricare il documento da un pc e dispone di un ritratto perfetto della vecchia Notre-Dame. Quanto basta, in teoria, per iniziare i lavori il giorno dopo con le carte già pronte dalla minima giuntura fino alla disposizione delle 1.300 querce centenarie che reggevano il tetto di piombo se si vuole ricostruirla identica o per utilizzare queste misurazioni come base per rifarla differente. Quanto tempo servirà? Sono sufficienti i cinque anni indicati da Macron? "IL vero problema sono le inchieste iniziali e il lavoro per la messa in sicurezza dell'edificio conclude Cristarella fatto questo passo, l'obiettivo dei 5 anni può essere realistico".
Parigi. La foto in 3D che salverà Notre-Dame: "Ecco la mappa digitale per la ricostruzione"
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