Pisa. Il volo della Sapienza si è arenato sulle sabbie mobili del vil denaro. A quasi un anno dalla riapertura dello storico palazzo di via Curtatone e Montanara, infatti, solo il piano terra è tornato a funzionare regolarmente mentre le attività del primo e secondo piano sono ferme. Colpa di un contenzioso amministrativo tra le ditte che si sono aggiudicate il maxi appalto da 12 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione, durati sei anni, all'edificio simbolo del cherubino, chiuso nel maggio 2012 in seguito ai danni rilevati dopo il terremoto che mise in ginocchio l'Emilia Romagna. Era il 29 maggio 2018 quando, ricorrendo il 170 anniversario della battaglia di Curtatone, il cortile venne riaperto e annunciarono tempi brevi per l'entrata a regime di tutta la struttura universitaria. Annuncio di particolare impatto per tutte le attività di piazza Dante che sull'indotto della Sapienza sopravvivono e che hanno vissuto gli anni di cantiere con enormi sacrifici e forti cali delle vendite. Quello slancio si è però esaurito, la situazione attuale vede in uso i locali del piano terra per le lezioni, la maggior parte delle quali ancora delocalizzate al Polo Piagge, e due aule studio. Ristrutturati ma vuoti invece gli uffici del primo e secondo piano, quelli destinati a Giurisprudenza, alla sede del sistema bibliotecario e alla biblioteca giuridica. «Il cantiere ancora non è concluso conferma il rettore Paolo Mancarella ci sono stati alcuni problemi fra le ditte ma noi stiamo facendo il possibile per velocizzare i tempi». I lavori hanno interessato tutto l'edificio, puntando principalmente al consolidamento strutturale del fabbricato, incluso il cortile e il loggiato interni. «Non ultimo è stato predisposto il restauro completo della facciata e dei relativi infissi» spiegava il prorettore all'Edilizia, Walter Salvatore mentre discorso a parte merita la Bup (biblioteca universitaria pisana) che dentro la Sapienza aveva sede al primo piano: di competenza del Mibact, là il tempo si è fermato al giorno del terremoto e dal ministero non danno cenni su prossimi sviluppi futuri. I lavori ai piani superiori non sono ancora ultimati «ma stiamo spingendo per accelerare i tempi continua Mancarella speriamo di arrivare alla riapertura completa prima dell'estate».