C'è dunque un segreto sotto la Cappella Scrovegni. Un segreto che forse si riuscirà a svelare tra un anno. All'interno dell'ipogeo e in corrispondenza dell'abside sono state trovate due tombe grazie alle analisi termografiche effettuate durante il recente restauro. «Un indizio già lo avevamo svela Andrea Colasio, assessore alla Cultura I tecnici mi hanno detto che si sentiva come uno spiffero provenire dal muro. Proprio di fronte all'abside della Cappella c'è una tomba e alcuni studiosi affermano che al di sotto di essa doveva esserci una scala che collegava all'ipogeo. Pensiamo che le tombe occupino il posto del passaggio». Si trovano qualche metro più in basso rispetto al livello attuale del suolo. Ma chi dovrebbe essere sepolto lì resterà un mistero ancora per qualche tempo. Si suppone siano due persone di rilievo perché l'ipogeo è tutt'altro che un luogo di second'ordine. La volta presenta le stesse stelle a otto punte rosse, blu e verdi della sacrestia della Cappella e i muri erano affrescati, quasi sicuramente dalla scuola giottesca. Molto probabilmente in quel sotterraneo si tenevano le riunioni della confraternita dei frati gaudenti a cui apparteneva Enrico Scrovegni, un gruppo che combatteva l'usura e che si dedicava al culto di Maria Vergine (non è un caso se la Cappella è dedicata proprio alla madre di Gesù). «Chi può dirlo, si potrebbe trattare dello stesso Enrico», azzarda Colasio. Il corpo del potente padovano, infatti, dopo la morte nel 1336 in esilio a Venezia, ha sepoltura sconosciuta. Che sia sempre stato lì, nascosto nell'ipogeo? Entro un anno, se l'amministrazione riesce ad ottenere tutti i permessi necessari per aprire le tombe, dovremmo scoprirlo. È solo una delle ultime novità che riguardano la Cappella. Il cinema all'aperto, che tradizionalmente occupava l'arena di fronte alla struttura, verrà spostato. Sarà sempre all'interno dei Giardini dell'Arena, ma collocato nell'area cani, quindi meno visibile dai turisti che visitano la Cappella. Un'altra manovra sarà quella di togliere la ringhiera subito di fronte la facciata principale. «Resterà quella che divide il giardino dalla strada ma verrà tolta la ringhiera frontale perché i turisti non riescono mai a vedere la struttura davanti spiega Colasio Per la sicurezza del sito metteremo un sistema di allarmi ma almeno contiamo di far vedere la Cappella in tutto il suo splendore». Lo stesso ipogeo dove sono state trovate le due tombe dovrebbe essere aperto alle visite. Per la delicatezza del sito si pensa a piccoli gruppi di persone, magari su prenotazione.