Il Museo Archeologico della laguna parte dall'accessibilità VENEZIA. Apparentemente sempre uguale, in realtà mutevole come la sua laguna, Venezia resta fedele a se stessa e continua a sorprendere chi riesce a vedere la sua capacità di rinnovarsi. Alle spalle del Palazzo del Cinema al Lido, l'Isola del Lazzaretto Vecchio sta cambiando pelle diventando un centro culturale di prim'ordine. È in fase di realizzazione, infatti, il Museo archeologico nazionale della Laguna Veneta ad opera del Polo Museale del Veneto, con la collaborazione di numerosi soggetti tra cui il Provveditorato alle Opere Pubbliche, il Comune, Actv e Biennale. Recentemente il Ministero ai Beni Culturali ha stanziato oltre 11 milioni di euro che permettono di dare piena fattibilità a quello che al momento è solo un primo abbozzo, visibile grazie ai volontari dell'associazione Archeoclub in giornate particolari (la prossima sarà il 12 maggio, info sul sito del Polo museale). Come spiega Nicoletta Giordani, direttrice del museo in fieri, «nell'isola i lavori sono già in corso: dalla realizzazione della cabina elettrica (fondamentale per la fruizione dell'area, ndr) alla messa in sicurezza di alcuni edifici; dalle opere di ripulitura dai rovi alla creazione di tre pontili per l'accesso dei visitatori, che dovrebbero essere pronti a inizio estate». Anche quest'anno, infatti, l'isola sarà sede delle manifestazioni organizzate dalla Biennale Cinema che, con la sua cronica fame di spazi, ha adocchiato la struttura da un paio d'anni. La Fondazione guidata da Baratta curerà la messa in sicurezza e il recupero di una parte delle strutture destinate a mostre temporanee e una piccola parte del museo. «I fondi del Mibac prosegue Giordani - sono stati assegnati in base alla previsione di spesa già attuata dal direttore del Polo Museale Daniele Ferrara con l'assistenza di Giulia Passante», che è l'architetto artefice del masterplan da cui prende forma un sogno vecchio di decenni. Una falsa partenza era avvenuta nel 2008, quando interventi statali avevano permesso di completare una parte considerevole di lavori strutturali (rifacimenti di muri, tetti, rive e sponde), ma poi tutto si era fermato. Ora le risorse ci sono e al progetto sta lavorando il comitato scientifico, dove siedono tra gli altri Luigi Fozzati, primo ideatore del museo, e Gerolamo Fazzini, presidente di Archeoclub, che, oltre al Lazzaretto Nuovo, cura anche l'isola davanti al Lido grazie a un recente protocollo d'intesa con la Soprintendenza Archeologica del Veneto (che supervisiona il tutto). Gli 8.500 metri quadri di spazi coperti hanno messo le ali al progetto che, oltre al museo con sede nel Tezzone Vecchio, offrirà un ristorante, un bar caffetteria e una foresteria. «Chi arriverà in isola potrà visitare il museo e le mostre contemporanee spiega la direttrice partecipare agli eventi ospitati e approfondire gli aspetti archeologici in laboratori, dove troverà materiali finora non esposti. Verrà creata una biblioteca e un centro di documentazione a disposizione di studiosi e del pubblico». Resta il nodo dei tempi «dettati dalla volontà di arrivare a breve alla realizzazione delle prime strutture per accedere all'isola conclude Giordani - per cui si parla del 2020-21, poi chiaramente le priorità saranno il museo e tutto quello che serve per viverlo pienamente».