Dalle indagini eseguite è emersa la necessità di pulitura, consolidamento pittorico e rimozione della vernice non originale Da qualche giorno è di nuovo visibile nella sua armoniosa geometria, alla Gamec, tra le opere della raccolta Spajani. «Spitz-Rund», olio su cartone realizzato nel 1925 da Wassilij Kandinskij ed entrato nella collezione museale nel 1999 grazie alla donazione di Gianfranco e Luigia Spajani, «è il più importante dipinto dell'autore russo, insieme a quello esposto a Ca' Pesaro», precisa Lorenzo Giusti, direttore della Gamec. Dal museo il dipinto era assente da settembre, per «indagini diagnostiche». Era stato trasferito al Centro conservazione e restauro «La Venaria Reale». Le analisi scientifiche hanno fatto emergere delle criticità. La prima è «l'esistenza di una vernice inorganica stesa a posteriori sul dipinto, che stride con quella di natura organica originale. La vernice purtroppo irrigidisce la materia pittorica il che ha provocato l'increspatura della superficie spiega Fabrizia Previtali, responsabile delle collezioni della Gamec . La seconda criticità sta nell'aver applicato all'opera, di cartone, una tavoletta di legno. I due materiali confliggono, perché il legno necessità di maggiore umidità rispetto alla carta». Il quadro conoscitivo restituito dai restauratori ha dato maggiori informazioni sui materiali, con l'uso di diversi tipi di blu, verde e rosso, sulla tecnica di esecuzione e lo stato di salute dell'opera. Fragile. È nata infatti l'esigenza di metterla in sicurezza in un «climabox», che ne mantiene costanti i parametri termoigrometrici. «Grazie a questa struttura ora il dipinto, tra i più richiesti in prestito, può viaggiare contenendo i rischi di usura», dichiara Giusti, anticipando che in autunno il dipinto sarà prestato al museo di Groningen, in Olanda. Ma dalla prima campagna di studio sostenuta dalla Fondazione CRC della Cassa di Risparmio di Cuneo , è emersa la necessità di una seconda fase di intervento, focalizzata su operazioni di rimozione della vernice non originale, l'individuazione di metodi e materiali specifici per la pulitura, il consolidamento pittorico, la rimozione dei ritocchi alterati e lo smontaggio di uno o più listelli lignei perimetrali per studiare il supporto cartaceo e il tipo di vincolo presente con quello ligneo. «Lanceremo una raccolta fondi per portare a termine il piano di restauro conclude Giusti . Nel frattempo, invito a venire a vedere il dipinto. Sarà l'ultima occasione per vederlo in questa veste. L'opera è viva, cambia. Il restauro ne risalterà l'aspetto materico». In questo lavoro Kandinskij abbandona il lirismo astratto per accostarsi alle figure geometriche. «Spitz-Rund», ossia «aguzzo-rotondo», è un campo monocromo, dove geometrie e linee si sovrappongono nello slancio verticale, in un dialogo tra forme, suoni e colori. «Il triangolo è sempre giallo e risulta tagliente e imprevedibile», spiegherà l'artista, paragonandolo al suono squillante della tromba. «Il cerchio, invece, è figura semplice, complessa e misteriosa, simbolo dell'universo dirà Kandinskij , da associare al colore blu, profondo e puro, e al suono grave del contrabbasso o a quello profondo dell'organo».