Leggo sul Corriere di ieri l'intervento dello speleologo Clemente Esposito, che ha il merito di aver lanciato da tempo l'allarme sui rischi di crollo degli Incurabili a causa dello «stato di salute delle cavità», da lui ispezionate, nonché sui problemi idrogeologici per l'inesistente manutenzione delle «vanelle e delle caditoie dell'acqua e dei pozzi» nel sottosuolo della Farmacia e della chiesa di Santa Maria del Popolo. Italia Nostra non comprende però la sua interferenza sul problema della tutela dei famosi Vasi della Farmacia (controspezieria e Salone di rappresentanza), che non rientrano nelle competenze degli speleologi. Esposito si oppone alla decisione del Mibac che i Vasi vengano temporaneamente trasferiti nel Museo di San Martino: decisione motivata dalla circostanza che i locali proposti dalla Asl di Napoli, presso gli Incurabili, non sono tutelati da sofisticati impianti antifurto e di sicurezza adeguati. Italia Nostra ha già sostenuto che devono invece restare dove sono, nella Farmacia, le preziose boiseries , gli stigli in radica di noce, impreziositi dai fondali intagliati e dorati, che costituiscono capolavori dell'intaglio barocco napoletano (vedi Guido Donatone, Gli antichi vasi di maiolica delle Spezierie napoletane, Napoli, Ed. Guida, 2018). È bene chiarire ciò che gli storici dell'arte ben sanno - e che sfugge agli improvvisati interventisti, e a chi invece si agita motivato da interessi impropri (si intende esporre i Vasi in altri ambienti degli Incurabili) - gli splendidi Vasi sono stati creati per impreziosire il predetto, originario, insostituibile contesto decorativo delle boiseries della Farmacia. Altrove sarebbero del tutto disanimati e snaturati: deraciné . Non capisco - e di ciò dovrebbe interessarsi il procuratore aggiunto, Giuseppe Lucantonio, che si interessa della vicenda perché mai lo speleologo Esposito non ha a suo tempo denunciato i pericoli alla Procura, e soprattutto perché la Asl non ha provveduto per tempo agli urgenti lavori di consolidamento statico delle strutture e alla bonifica del sottosuolo invaso dalle infiltrazioni delle acque denunciate da Esposito?