VENEZIA. Non vanno a gara solo i negozi demaniali di piazza San Marco. Ma addirittura i fondi interclusi. La questione dei bandi su piazza San Marco si complica e potrebbe colpire anche chi pensava di essere al sicuro. L'annuncio è di una funzionaria del Demanio che qualche giorno fa ha fatto visita all'ex negozio Chopard ora gioielleria Tokatzian. Si trattava di firmare il passaggio di concessione di un fondo intercluso, un retrobottega di 15 metri quadrati. Per quel magazzino era già in fase avanzata una trattativa di acquisto da parte di Tokatzian ma il Demanio ha annunciato di voler fare un bando, ipotizzando la demolizione di muri per rendere il fondo accessibile. Il caso ha voluto che fosse presente anche il sindaco Luigi Brugnaro, il quale ieri ne ha parlato al convegno di Palazzo Ducale. «La piazza va difesa nella sua interezza, in piazza si deve entrare in punta dei piedi solo così possiamo difendere l'intera area di cui fa parte anche la basilica di San Marco». Ca' Farsetti, un paio di mesi fa, dopo l'allarme lanciato dai commercianti dell'associazione di Piazza San Marco per la nuova volontà del Demanio di mettere a gara le concessioni senza diritto di prelazione per le botteghe storiche, ha dato il via a un gruppo di lavoro per studiare come salvaguardare le attività tradizionali. «Invece di aiutare i commercianti in questo periodo di crisi cercano di ucciderci è intervenuto Setrak Tokatzian - qui arriveranno tutti negozi cinesi, anche il sindaco è rimasto scioccato dall'episodio». A quanto pare la funzionaria non si è fatta intimidire dalla presenza del primo cittadino e ha continuato a scattare foto e prendere misure chiedendogli di spostarsi come se nulla fosse.