«Non siamo ambientalisti del no a tutti i costi, ma non sosterremo mai quell'installazione nel parco della Murgia». Il Wwf di Matera è pronto a dare battaglia contro la monumentale ragnatela che l'artista argentino Tomàs Saraceno installerà a fine anno tra i due versanti della gravina dove scorre il torrente Jesce, nell'area della riserva naturale di fronte alla città lucana. Secondo gli ambientalisti l'installazione, il cui «montaggio» costerà 700 mila euro, è invasiva per il territorio materano. Il Wwf di Matera, coadiuvato dalla sezione nazionale e dall'ufficio legale dell'associazione, è pronto a dare battaglia contro la «ragnatela» che Tomás Saraceno dovrebbe installare a fine anno, per un costo di 700 mila euro, e che attraverserà i due versanti della Gravina col torrente Jesce, in piena area di riserva integrale. Saraceno, artista argentino noto per il suo impegno ambientalista, è ospite in questi giorni al Fuorisalone nella cupola del Planetario di Milano dove ha portato le sue opere frutto degli studi sui ragni che sviluppa da anni nel suo studio berlinese. Lo stesso concetto che fra qualche mese verrà applicato anche a Matera ma che ha già aperto una profonda polemica per il luogo scelto e nel quale è già stato svolto un sopralluogo tecnico nel febbraio scorso. Visita che, come chiarisce subito il presidente dell'Ente Parco della Murgia, Michele Lamacchia «non era stata autorizzata». Il progetto «Airport city:tuning Gravity's strings» consiste nella realizzazione di una immensa ragnatela che dovrebbe avere come sostegno alcuni cavi inseriti in strutture e appigli naturali. Intanto, accanto alla battaglia ambientalista del Wwf, in queste ore se ne è scatenata una altrettanto dura fra le associazioni cittadine. Lo chiarisce il responsabile del Wwf cittadino Domenico Rizzi: «In dieci anni siamo stati attaccati e mai supportati spiega dalle altre associazioni, nonostante ci debba essere un obiettivo comune: tutelare il territorio, come dimostra questa vicenda che ha interessato anche il Wwf nazionale e che viene sostenuta insieme a noi dal Comitato No Inceneritore. Le altre associazioni non hanno mai fatto rilevare prima questa vicenda, eppure ci sono realtà presenti da tempo sul territorio che in questo caso non abbiamo sentito. Per quanto ci riguarda, oltre all'aspetto legale siamo decisi a scongiurare in tutti i modi la realizzazione dell'opera in questo sito». Alle denunce di queste ore, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 risponde spiegando che Saraceno e i vertici sono pronti ad incontrare e condividere con il Wwf e le associazioni cittadine tutte le riflessioni sul caso, mentre si stanno verificando i presupposti per la realizzazione dell'opera. Deciso a non rilasciare alcuna autorizzazione è anche il Presidente dell'Ente Parco della Murgia, Michele Lamacchia che tiene a specificare: «La Fondazione Matera-Basilicata 2019 ci ha inviato una proposta di realizzazione di un'opera d'arte sulla ramificazione del torrente Jesce in cui far passare persone e funamboli. Il problema è che si è pensato al luogo sbagliato perché inserito nell'area di riserva integrale. La richiesta prosegue ci mette in grande difficoltà dal momento che non esistono i presupposti per esprimere gradimento né condivisione. Il consiglio direttivo dell'Ente conclude se ne sta occupando ma ritengo che non ci sarà parere positivo». L'appuntamento con la speciale installazione, inserita nel cartellone degli eventi di Matera 2019, è previsto per la fine dell'anno. Prima di quella data sarà necessario superare ogni ostacolo.