Sub in rio della Canonica, parte la seconda fase. Ogni anno 5,5 milioni di visitatori VENEZIA. Parte la fase due per difesa della Basilica di San Marco dalle acque alte. Messo in sicurezza il nartece, oggi il pericolo resta per la cripta e il Battistero. E arriva dritto da rio della Canonica, da dove le acque in caso di marea superiore ai 120 centimetri si fanno strada lungo i condotti dei cavidotti e i magazzini. Il progetto per isolare anche il retro della Basilica è già pronto, prevede l'installazione di valvole nei condotti per impermeabilizzarli e impedire la risalita dell'acqua e di una paratoia stagna, sul modello di quelle adoperate dai negozi. Un piano più semplice rispetto a quello realizzato per il nartece, con palloni idraulici e sensori, ma strategico. Il costo stimato è di circa 700mila euro, spiega l'ingegner Pierpaolo Campostrini, procuratore di San Marco con delega ai servizi tecnici. La somma era stata inserita nella richiesta al governo di uno stanziamento di 3 milioni di euro per la salvaguardia di marmi, colonne, pietre, mosaici e strutture della Basilica dalle acque salmastre e inquinate che 60 volte l'anno, ogni volta che il livello di marea supera i 110 centimetri, si fanno strada attraverso vie sotterranee. Dallo Stato non è arrivata ancora risposta ma i lavori non possono attendere e la Procuratoria di San Marco sta accelerando i tempi per arrivare a novembre col secondo scudo attivato. Le operazioni preliminari, con tanto di sub in azione, sono già iniziate: oggi si concluderanno i rilievi battimetrici in rio della Canonica, il mese prossimo saranno effettuate le indagini geotecniche con un pontone galleggiante che poi saranno replicate anche in rio degli ex Giardinetti Reali. La difesa attiva della Basilica dopo la marea eccezionale di 156 centimetri dello scorso 29 ottobre che ha preoccupato il mondo sarà al centro di un dibattito a più voci che sabato a Palazzo Ducale metterà a confronto gli esperti sulle modalità innovative per garantire la tutela e la fruizione del monumento che a Venezia è il assoluto il più visitato: 5,5 milioni di turisti, lo scorso anno. Il tema dell'incontro organizzato dalla Procuratoria è «San Marco, la Basilica nel Terzo Millennio» e farà il punto anche su un tema lanciato da mesi, vale a dire gli sgravi fiscali per gli interventi di mecenatismo dei privati. Richiesto da tutte le fabbricerie italiane, l'Art bonus però non è ancora attivo. L'altro tema è quello della fruizione, cogente per una basilica che ha qualcosa come 1.800 visitatori al giorno. Un sistema di prenotazioni (già attive per i gruppi) e visite per gruppi è da tempo allo studio e va calibrato con la necessità, ribadita dal patriarca, di una chiesa che sia sempre accessibile ai fedeli per i momenti di preghiera. A introdurre i temi sarà il primo procuratore Carlo Alberto Tesserin, gli approfondimenti saranno esplorati dal patriarca Francesco Moraglia, dal sindaco Luigi Brugnaro, dal vicegovernatore Gianluca Forcolin e dal sottosegretario per la famiglia e disabilità Vincenzo Zoccano.