La riapertura a partire da questo weekend Panorama, storia, natura e archeologia nel cuore verde dei Castelli Romani: quel paesaggio pressoché intatto, non troppo dissimile da come dovette apparire ai viaggiatori del Grand Tour, e qui e là quanto resta, non poco, di Tusculum, città pre-romana, romana e medievale. Un «luogo primitivo dell'anima», come ebbe a definirlo Fosco Maraini, che da questo weekend riapre al pubblico dopo una serie di lavori di riqualificazione che hanno riguardato l'intera area archeologica. I resti dell'antica città latina, fondata secondo la leggenda da Telegono, figlio di Ulisse e della Maga Circe, si estendono su una vasta area dominata dalla rupe dell'acropoli. Il percorso di visita del Parco zona di riserva integrale si snoda attualmente attraverso i resti del centro urbano della città antica: Foro, resti del tempio di Mercurio e della Basilica, area dei tempietti, Fontana Arcaica e il teatro risalente al 75 a. C., simbolo del Parco, con cavea semicircolare. Oltre l'area del Foro invece, seguendo i basolati della Via dei Sepolcri, i resti dell'edifico termale scavato recentemente e del Santuario extraurbano. Ieri la presentazione del progetto Tuscolo da parte della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, che nel 1984 ha acquistato l'area dalla famiglia Aldobrandini. Tra le novità emerse riguardo agli scavi, da anni condotti in zona dalla Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, alcune riguardano l'individuazione di una chiesa medievale con adiacente necropoli sui resti di un imponente edificio termale d'epoca romana. Il Parco riaprirà ufficialmente sabato e domenica, con un ricco programma di attività tra cui visite guidate, laboratori e un concerto. Per informazioni e orari: www.tuscoloparcoarcheologicoculturale.it (Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, Strada Provinciale 73b, Monte Porzio Catone).