Posso dire? L'intervento della mia amica Francesca Leon un po' mi delude. Speravo in qualcosa di più croccante. Invece Maiunagioia ripete per l'ennesima volta la visione dell'amministrazione civica sullo stato della cultura in città. Fa bene, in fondo è il suo mestiere. Non entra però nel vivo della domanda delle cento pistole, quella che ha originato l'intero dibattito: se cioé il turismo a Torino oggi sia ancora attratto dall'offerta culturale o se invece come sembra emergere da alcuni indicatori prevalgano altre motivazioni, tipo l'enogastronomia o il fascino pallonaro. Francesca nel suo scritto difende l'operato del suo governo, com'è giusto; elenca per l'ennesima volta i peccati del passato regime, peccati che io stesso denunciavo quando lei se ne stava serena a dirigere l'Abbonamento Musei; ed esalta le opere dei regimi presente o passato, non importa ovviamente magnificandone la qualità e il valore. Ma di giudizi di valore per l'appunto trattasi: nessun elemento concreto viene fornito per capire, ad esempio, se il Festival Jazz attira pubblico (e dunque turisti) da fuori Piemonte in misura significativa. Questo servirebbe per capire: numeri, dati, analisi. Non slogan. Notate: a me, personalmente, poco ne cale. Vengano per quel che gli pare, per il jazz o per i tajarin, non mi cambia la vita. Purché vengano, 'sti benedetti turisti, così la finiamo di questionare. E direi che su questo punto siamo in perfetto accordo, l'assessore ed io. Voglio però soffermarmi su un paio di osservazioni che l'amica Francesca ci regala in tema di musei. Scrive Leon che una crescita dei visitatori è possibile «ma soprattutto in luoghi come la Venaria Reale o le Residenze Sabaude»: rilanciando così la palla alla Regione, da cui le Residenze dipendono. Ma perché mai escludere i Musei Civici? Direi che al momento la ressa eccessiva non è il problema principale che devono affrontare la Gam e il Mao; e pure Palazzo Madama, a meno che non espongano le foto di Steve McCurry 365 giorni all'anno. «Spero nella rapida riapertura del Museo Regionale di Scienze Naturali», scrive inoltre Leon. Sono d'accordo, però Francesca dovrebbe dirlo a chi, nella sua maggioranza, l'ha clamorosamente smentita bloccando il progetto della Fondazione Piemonte Torino Musei che lei stessa aveva faticosamente costruito con la Regione. Con due risultati: primo, interrompere un processo che avrebbe portato anche alla riapertura del Museo di Scienze; secondo, dimostrare che Torino non ha un assessore alla Cultura. O peggio, ne ha troppi.