8 secondi d'arte È il tempo medio trascorso ad ammirare un'opera Contromossa della Tate: la guida allo sguardo lento Un museo «è come un menu». Non offre un percorso obbligato, ma a scelta. Dato che guardare tutto ciò che contiene con attenzione è, in genere, impossibile, perché non dedicarsi a una manciata di opere o a una soltanto e studiarla in modo approfondito? Dopo slow food, slow looking, un movimento che il gruppo Tate in Gran Bretagna ha fatto suo con una serie di eventi e adesso anche una guida online. Come regalarsi il piacere di assaporare un'opera senza l'angoscia delle sale ancora da visionare? Come concedersi un'esperienza che faccia bene a occhi e mente e non sia una gara contro il tempo? L'iniziativa nasce dalla constatazione che presso i musei Tate il visitatore trascorre in media otto secondi di fronte a ogni opera. Non è un problema che si limita al Regno Unito. Studi analoghi negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei rilevano tendenze simili. Ma come possono un quadro, un arazzo, una scultura, un disegno, un affresco sprigionare il proprio potere in un arco di tempo così breve? E ha un senso fermarsi davanti a un capolavoro soltanto per pochi secondi? Ecco, dunque, il perché della guida ( a disposizione attraverso il link https:www.tate.org.ukartguide-slow-looking). In un mondo ideale, spiegano alla Tate, a ogni opera andrebbero dedicati almeno dieci minuti, ma in questo modo per esplorare una collezione di 78.000 pezzi servirebbero quattro anni con un'applicazione quotidiana di dodici ore. Impossibile. La prima regola, dunque, è di essere selettivi. Fidatevi dei vostri istinti, è l'esortazione della guida. «Non sottovalutate le ragioni che vi conducono a un'opera piuttosto che a un'altra». Insomma, non esistono scelte giuste o sbagliate. L'arte è una questione di pelle. Una volta identificata l'opera da studiare, il consiglio è di trovare un posto comodo dove sistemarsi e di mettere una sveglia (discreta) sul cellulare per segnalare la fine dei dieci minuti. «Sentitevi liberi di muovervi, di osservare l'opera da prospettive diverse»'. Punto quattro: siate pazienti. «Non preoccupatevi se inizialmente non vi viene in mente nulla. Cercate di focalizzare l'attenzione su un dettaglio, abbandonate ogni aspettativa, cercate di dimenticare ciò che sapete. Siate aperti a ogni idea». Per chi ancora è in difficoltà, una traccia di partenza: «Provate a esaminare la struttura del soggetto, i colori, le forme, i simboli, la storia». L'indicazione successiva è di lasciarsi guidare dagli occhi. «La vostra mente automaticamente cercherà di collegare diversi elementi. È possibile che non siano i legami voluti dall'artista, ma non importa. Sono altrettanto validi. Notate ciò che è strano o quello che richiede attenzione immediata». E ancora: guai a isolarsi. Le chiacchiere di una scolaresca in visita, le suole di gomma che stridono sul pavimento fanno parte dell'habitat dell'opera. Notarle «è uno dei benefici del slow looking». Infine, come vi sentite? «Quali sono gli effetti sulla mente e sul corpo? Parlatene, condividete le vostre impressioni». Uscirete soddisfatti, assicura Tate, nella certezza che l'arte non vive soltanto in un museo.
Corriere della Sera
10 Aprile 2019
Londra, Tate. L'istituzione britannica: il museo va pensato come un menu
PA
Paola De Carolis
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 25 Lug 2003
Il duca del castello di Harry Potter: Vendo Raffaello a chi offre di più
Corriere della Sera · 17 Dic 2010
I musei inglesi. Lo Stato ridurrà i budget L'entrata resti, però, gratuita
Corriere della Sera · 30 Gen 2012
LONDRA - Picasso e Chagall, i quadri più amati dai ladri.
Corriere della Sera · 28 Mag 2012
VILLA ADRIANA - Un mega fondo per Villa Adriana. Da Londra
Corriere della Sera · 14 Feb 2017
Londra. Colpo da film per rubare libri rarissimi
Corriere della Sera · 18 Apr 2019
Elton John curatore: avrà la sua galleria al Victoria Albert, museo della regina
Corriere della Sera · 5 Giu 2019
Trovata la torre mancante degli scacchi di Lewis. Vale un milione di sterline
Corriere della Sera · 27 Gen 2020
Il mistero del Vangelo trafugato. Da Oxford ai milionari evangelici
Corriere della Sera · 19 Mar 2020
Il Van Dyck e le tele rubate da 10 milioni. Un enigma per Oxford
Corriere della Sera · 18 Apr 2020
Londra. Fermato il papirologo indiziato per la scomparsa di frammenti della Bibbia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
—