Chi ricorda i 313.395 visitatori nel 2015-16 di «Monet. Dalle collezioni del Musée d'Orsay» (ottava assoluta nella Classifica annuale del Giornale dell'Arte), oggi deplora i «soli» 101.684 dei Macchiaioli, nella stessa sede della Gam. È da questi dati che traggono origini polemiche, malcontenti, preoccupazioni. Ma è da questi numeri che si misura la crisi? Sono le grandi mostra ad aver segnato il successo passato e a certificare la paventata crisi attuale? Chiediamoci perché le mostre blockbuster non ci sono e non possono esserci. A Torino manca un grande contenitore espositivo: Milano ha Palazzo Reale, Roma le Scuderie del Quirinale, perfino Ferrara ha Palazzo dei Diamanti, in cui si accolgono e producono grandi eventi, spesso di qualità. E Torino? Uno spazio ad hoc, la cui urgenza è nota da tempo, non è arrivato con le passate amministrazioni e non è stato mai neanche ipotizzato dall'attuale.