01092005 Chiudi CLOCHARD ANCORA ACCAMPATI NEL FOSSATO DI VIA MARINA Mentre continua a crescere la «cartonopoli» nel fossato delle torri aragonesi, in via Marina, un nuovo insediamento dei senzatetto nasce a Mergellina, nei giardinetti di largo Sermoneta. Case di lusso, come si conviene a un quartiere bene: il gruppo di clochard che ha scelto questo prato non dorme negli scatoloni ma in confortevoli tende da campeggio. «Il problema non è umanitario ma culturale perché si tratta di persone che rifiutano l'accoglienza nel dormitorio pubblico», spiegava qualche giorno fa l'assessore ai servizi sociali Raffaele Tecce, annunciando che a breve sarebbe partito un intervento per la bonifica dei luoghi «occupati» dai senza fissa dimora. Nulla finora è cambiato, mentre l'assessore ribadisce che al più presto si farà qualcosa per uscire dall'emergenza. Emarginati, poveri, spesso schiavi dell'alcol o della droga, gli immigrati dell'est che mettono su queste piccole città non badano troppo alle norme di igiene. Si mangia e si dorme sui prati, sui prati si stendono ad asciugare i panni e si provvede alle esigenze fisiologiche. Brutto spettacolo per chi si trova a passare, pessime condizioni di vita per chi ne è protagonista. Ma nelle strutture d'accoglienza, insiste il Comune, queste persone non ci vogliono andare. Un modo come un altro per ufficializzare il diritto all'indifferenza?