Il reportage fotografico, con le bellissime didascalie di Angelo Petrella, che documenta sul sito del Corriere del Mezzogiorno il degrado inaccettabile della piazza centrale della città, spezza il cuore a chi alla stessa città vuole un po' di bene. Si deve accettare con amarezza che il deserto cui è ridotto il Plebiscito, mal illuminato e abbandonato, che di sera fa paura e di giorno è in balia di ragazzi che giocano a pallone e di ogni tipo di ambulante. Il porticato è un orinatoio, le colonne e le statue sono deturpate da scritte e rotture. Transenne perenni, nessun utilizzo, sfregi e abbandono. L'unica grande città d'arte che rinuncia allo spazio principale. Difficile da perdonare.