NAPOLI. «Cancellare una parte di Villa Avellino per trasformarla in una strada attraversata da auto, è questo l'intento del Comune di Pozzuoli» che in Consiglio ha approvato un progetto preliminare dell'opera da 360mila euro. Sul piede di guerra i residenti riuniti comitato, «pronti ad opporsi ad un intervento che deturpa l'impianto urbanistico e le caratteristiche ambientali e architettoniche del Borgo San Giuseppe», dicono, uno degli angoli più pittoreschi di Pozzuoli, che collega a piedi la parte alta e a quella portuale. L'obiettivo del Comune, secondo i residenti, è quello «di sfondare una parte del parco pubblico» per la realizzazione di un nuovo asse viario di collegamento fra il viale di ingresso di Villa Avellino e viale Capomazza in prossimità della chiesa settecentesca del Santissimo Nome di Gesù. Osservazioni portate al sindaco Figliolia «perché il progetto viola il piano regolatore». Aggiunge l'architetto Sandro Di Bonito che «tra l'altro è previsto uno sbancamento di due metri in una zona ricca di reperti, per spuntare sul sagrato della chiesa del Settecento dove vorrebbero sostituire i basoli con l'asfalto e laddove trovarono la statua del console Marvozio ora a Baia, c'è insomma il "rischio" che troveranno la città romana e l'opera si bloccherebbe sacrificando l'area pedonale». E il primo cittadino, Figliolia, replica: «Il comitato è stato ricevuto e la mia porta resta aperta, le cose non stanno proprio così: il progetto prevede la riqualificazione dell'area antistante l'ingresso e l'area di parcheggio ma non ci sarà alcuna strada che attraverserà i giardini. Sull'ingresso c'è un muro che porta su viale Capomazza e qui è previsto un senso unico, ci sono scale importanti e una chiesa, è una strada storica e capisco le obiezioni perciò si stanno facendo le dovute valutazioni del progetto già approvato dalla giunta nel piano triennale. La Soprintendenza? Vedremo se occorrerà anche il suo parere».