Romor: invasione di competenze, così vaporetti a rischio VENEZIA. Il Comune ricorre al Tar contro il vincolo del Ministero dei Beni culturali sul canale della Giudecca, il Bacino di San Marco e il Canal Grande. «E' una pesante e peraltro inutile ed inefficace invasione nelle competenze che altrimenti, e di regola, sarebbero attribuite al Comune per la tutela degli interessi dei residenti», motiva la decisione della giunta l'assessore all'Avvocatura Civica Paolo Romor. La questione ruota attorno alla tutela culturale e al momento in cui scatta l'uso incompatibile dei canali. La Sovrintendenza del Veneto assieme alla Sovrintendenza regionale ha equiparato Giudecca, San Marco e Canal Grande a una strada o spazio urbano da proteggere, rafforzando la tutela paesaggistica, già presente dal 1985, con l'obiettivo di impedire il passaggio delle crociere. Ma l'incidenza va oltre le grandi navi e potrebbero coinvolgere anche vaporetti, taxi e barche. «Non ci sono solo le crociere, penso anche al traffico di tutti i giorni che può compromettere la tutela culturale», non a caso ha sottolineato nelle settimane scorse sovrintendente Emanuela Carpani che ha chiesto al ministero di poter istituire una commissione per individuare e valutare le ripercussioni del vincolo: moto ondoso, inquinamento, erosione, impatto visivo, finalizzato alla difesa dei beni. L'atto è stato firmato il 31 gennaio dalla commissione regionale del Patrimonio culturale e dopo un primo momento di studio Ca' Farsetti ha deciso di ricorrere al Tar così come ha già fatto l'Autorità portuale di Venezia secondo cui il vincolo può danneggiare l'attività portuale veneziana. «La sua istituzione consentirà, ai fini della tutela anche indiretta dei beni ad esso assoggettati, possibili interventi dell'autorità statale su tematiche strettamente legate alla vita della città che sembra assurdo escluderne il coinvolgimento sottolinea l'assessore Romor . E' un dato di fatto che le decisioni più importanti sul futuro di Venezia, come le scelte legate al traffico acqueo, all'organizzazione di approdi, pontili e pontoni, e al passaggio delle grandi navi, non possono che essere concordate con il Comune, dato che sono materie che è opportuno che rimangano agli amministratori, eletti dai cittadini veneziani e vicini alle loro esigenze». Il risultato è il via libera della giunta alla delibera che dà mandato all'Avocatura civica di presentare i tre ricorsi agli altrettanti vincoli istituiti su Canal Grande, canale della Giudecca e Bacino di San Marco. Secondo Ca' Farsetti i tre provvedimenti sono viziati per una serie di ragioni tecniche che vanno dal mancato coinvolgimento degli altri enti territoriali interessati (Città Metropolitana e Regione), alla mancata indizione di una conferenza dei servizi degli Enti con interessi coinvolti, fino alla mancata previsione, nelle normativa in materia, degli spazi acquei come possibile oggetto di vincolo. Sia chiaro con il vincolo, non cambia automaticamente niente, ma è chiaro che mira a togliere tutti quegli elementi di rischio (anche i vaporetti), che la commissione dovrà individuare e valutare.