L'iniziativa dei residenti di Sant'Albino: in pochi giorni raccolti 500 libri Monza. Possono fare a meno di tutto i residenti del quartiere Sant'Albino di Monza, ma non di una biblioteca. A causa della sua posizione defilata, nella zona orientale della città, il rione soffre storicamente di una condizione di isolamento che in questi ultimi anni ha assunto la forma di vero e proprio abbandono. Mancano un ufficio postale e la banca, il degrado si è preso la piazza centrale e solo di recente il Comune ha realizzato un ponte ciclopedonale per consentire l'attraversamento in sicurezza della circonvallazione, teatro negli anni passati di numerosi incidenti anche mortali. La lacuna più sentita, tuttavia, era quella di una biblioteca, tanto che i residenti hanno deciso di porvi rimedio autonomamente. A gennaio il comitato di quartiere ha siglato un accordo con il Comune per utilizzare una parte degli 80 metri quadrati del centro civico di via Mameli. Lo scopo dell'intesa era allestire una piccola area di scambio libri. Nel giro di poche settimane, grazie al passaparola fra i residenti, l'idea è letteralmente esplosa dando vita a una biblioteca fai da te. «Inizialmente volevamo solo sfruttare quello spazio per favorire l'incontro fra gli abitanti del quartiere che volevano condividere qualche buona lettura spiega l'architetto Paola Sacconi, una dei responsabili del comitato . L'iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo e nel giro di poco ci siamo letteralmente ritrovati sommersi di libri. I residenti hanno lanciato un bel segnale: non potendo provvedere alla mancanza di ufficio postale e di uno sportello bancario, hanno però pensato che si poteva fare qualcosa per creare da zero una biblioteca». Al centro civico si sono ritrovati a vivere una specie di emergenza, con pile di libri accatastati negli angoli del locale, alla quale i componenti del comitato hanno rimediato montando degli scaffali dove sistemare i testi raccolti. Da una prima stima, si tratta di oltre 500 volumi con titoli per tutti i gusti. Romanzi d'avventura, saggi, gialli, libri di storia e di attualità. Il funzionamento è semplice: non essendo possibile effettuare un prestito nel vero senso della parola, per poter prelevare un libro basta presentarsi al centro civico ogni mercoledì fra le 16 e le 18 e scegliere, meglio se in cambio se ne porta un altro da depositare. I responsabili del comitato si stanno dando da fare per organizzare al meglio lo spazio. Sono già state posizionate delle poltrone ed è stata installata anche una macchina del caffè. Dalla prossima settimana inizierà la fase della catalogazione e la ricerca di altri scaffali. «Siamo molto contenti del risultato ottenuto prosegue Cristina Daniotti, anche lei componente del comitato . Visto il successo dell'iniziativa, il nostro obiettivo per il futuro è di riuscire a organizzare anche degli incontri culturali e delle letture». L'ostacolo da superare è l'orario poco elastico a causa della presenza di abitazioni private sopra il centro civico, ma sono già stati avviati dei contatti con l'amministrazione per chiedere una deroga.