«Se c'è bisogno di una scuola, una biblioteca o un'altra struttura simile e il Marchiondi può essere adatto allo scopo perché non pensarci?». Il governo è pronto a investire sull'ex Istituto Marchiondi abbandonato dal lontano 1985. Lo ha detto ieri il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli a margine di un incontro a Palazzo Litta sul polo e il museo del Design con il sindaco Beppe Sala. Anche il sindaco è tornato sull'argomento replicando all'intervista rilasciata al Corriere dall'ex soprintendente Alberto Artioli secondo cui il vincolo sull'edificio non è tale da impedire la riqualificazione. «La posizione di Artioli è da burocrate ha detto Sala . Il Marchiondi è in queste condizioni dal 1985 e quindi ci saranno anche dei motivi se non si è mai riusciti a trovare un progetto che ha senso. Dal 1985 ad oggi sono cambiati i sindaci e non è che sono tutti fessi». Conclusione: «Se non è successo nulla per 30 anni vuol dire che per altri 30 anni con questi vincoli non succederà nulla». In attesa del vertice richiesto dallo stesso Sala in prefettura con la soprintendente Ranaldi, il ministro Bonisoli si porta avanti: «Andrò a visitare l'ex istituto Marchiondi. Voglio capire quella che potrebbe essere una destinazione d'uso». Il Marchiondi potrebbe ospitare «una scuola, una biblioteca o un'altra struttura simile». L'altro vincolo che fa discutere riguarda l'intero quartiere del Qt8. Bonisoli ha assicurato di stare lavorando per evitare che il vincolo si trasformi in un ostacolo. «Io sono a favore della tutela, se però ci sono delle accortezze, dove possiamo usare da un lato la massima protezione del patrimonio culturale, ma dall'altra evitare eccessivi vincoli a una normale crescita, penso sia positivo. Il patrimonio non dev'essere un limite, ma una leva per crescere». Nel frattempo è stato distaccato un funzionario del Segretariato regionale alla Soprintendenza solo per occuparsi dei progetti per il Qt8 che hanno bisogno dell'autorizzazione per poter andare avanti.