Budget iniziale sovradimensionato. I dubbi su Copernico. Brunello: adesso rilanciamo il distretto MESTRE. Una vetrina per gli spazi commerciali aggiornata al 2018 e le pagine sul museo M9 che sembrano quelle di una brochure, senza approfondimenti; un sistema di prenotazioni on line che è andato a regime diverse settimane dopo l'inaugurazione. Per non parlare del sito di Polymnia (che ora si chiama M9 Distretto), datato e poco aggiornato. «Il sito attuale del museo M9 non è all'altezza ammette il presidente di Fondazione di Venezia Giampietro Brunello Sarà una delle vicende che prenderà in mano il nuovo segretario generale Stefano Sernia: è stato acquisito da Fondazione di Venezia in vista di una generale revisione di tutti i domini web del gruppo: Fondazione, museo e distretto». Il sito, i rapporti coi ministeri, la comunicazione e gli uffici stampa, la contabilità e il bilancio; sono molte le funzioni che Fondazioni ha deciso di accentrare e far gestire al super-segretario generale e ad di M9 Distretto esperto in gestione e controllo per porre fine alla babele di visioni diverse e avvicendamenti che negli ultimi anni ha affaticato il progetto. Sernia prenderà in mano anche la questione Copernico, la società di co-working che dovrebbe prendere in affitto tremila degli oltre 4.600 metri quadri degli spazi commerciali. Dovrebbe insediarsi tra maggio e giugno, ma non c'è ancora contratto, solo una lettera di intenti, spiega Brunello. Ci si poteva pensare prima al retail, alla governance, alla comunicazione che non ha messo il evidenza il primo museo digitale italiano. «Non mi faccia parlare sospira Brunello Ci sono delle contingenze nelle quali non si può intervenire immediatamente per non mettere a rischio il progetto. Lo facciamo adesso». Il nuovo assetto prevede che M9 Distretto si occupi del comparto immobiliare, dei negozi, degli eventi e che abbia la gestione diretta dell'Auditorium e di M9 Children (per il quale aveva siglato con la Regione un accordo sulla didattica innovativa). M9 Museo si occupa di programmazione culturale, formazione, didattica, visite guidate, orari e biglietti. La divisione dei compiti l'ha decisa il cda di Fondazione a febbraio, quando i dati su ricavi e spese hanno reso necessaria una rimodulazione sul budget per il 2019. Per il retail, i teorici 72 mila euro al mese di affitti si sono ridimensionati a 56 mila (meno 180 mila euro l'anno); le previsioni sui circa 300 mila visitatori al museo sono state riportate ad un più realistico dato di 140 mila, con una perdita di due milioni di euro.