Ci aprono le porte di Orsanmichele o del Cenacolo di Sant'Apollonia e di Ognissanti:sono gli Amici dei musei fiorentini, volontari che tengono aperti siti bellissimi Senza di loro non si capirebbe appieno il Rinascimento. Il calendario delle visite In sordina e senza clamore ci aprono dei luoghi di Firenze che non fanno clamore. Gli Amici dei Musei Fiorentini oltre 700 ma i volontari raggiungono il centinaio sono custodi gentili di dieci meraviglie da scoprire. Se pure si tratta di patrimonio pubblico senza la loro presenza fanno a volte da guardiani, a volte da guide, altre volte da semplici uscieri questo patrimonio pubblico spesso non sarebbe visitabile. Pian piano sono cresciuti e ora si ripresentano forti di un calendario puntuale di impegni per la città e per chi ama conoscerla oltre il convenzionale. Il lunedì dalle 10 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12 li trovate dentro la Chiesa e nel Museo di Orsanmichele: è grazie a loro che ci avviciniamo al tabernacolo dell'Orcagna e alle sculture monumentali di Lorenzo Ghiberti, Donatello, Verrocchio e Brunelleschi. Sempre il lunedì, dalle 10 alle 16,45, ci fanno conoscere l'impianto trecentesco della Chiesa di San Carlo dei Lombardi, proprio di fronte Orsanmichele. La visita merita anche solo per il Compianto su Cristo morto di Niccolò di Pietro Gerini. Stessa zona altro luogo nevralgico per comprendere cosa fu la Firenze Medicea: è l'Accademia delle Arti e del Disegno la più antica del mondo voluta da Cosimo I su consiglio di Giorgio Vasari aperta grazie agli «amici» il lunedì dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,45. Il sabato dalle 10 alle 13 i volontari si faranno trovare al Cenacolo di Ognissanti: qui l'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio (1480) è una tappa importante per capire come, alla fine del '400, si evolvevano gli studi sulla prospettiva. Altri giorni (giovedì e venerdì dalle 10 alle 12,30) altro Cenacolo. In quello di sant'Apollonia ecco un'altra Ultima Cena , di poco anteriore, di Andrea Del Castagno. Non è la sola opera dell'artista qui presente. Da non perdere anche la Crocifissione , la Trinità con santi e il Cristo in pietà sorretto da due Angeli . Un posto a sé merita, il giovedì dalle 10 alle 12,30, il Chiostro dello Scalzo: su un edificio di rara pulizia architettonica di Giuliano da San gallo, il ciclo di affreschi monocromi di Andrea del Sarto è un capolavoro della prima maniera. Altre 4 tappe: due musei (quello di Casa Martelli con la sua quadreria il giovedì dalle 15 alle 18, e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13) e quello di Casa Siviero (il sabato dalle 10 alle 13) con la collezione dello 007 dell'arte che salvò moltissimi quadri dai nazisti. Infine l'omaggio a due chiese: il martedì dalle 14,30 alle 17,30 conviene fare un salto a Santa Maria Maddalena de' Pazzi in Borgo Pinti solo la cappella barocca vale la visita e la domenica, dalle 10 alle 12, nella chiesa di santa Lucia de' Magnoli. Info: www.amicideimusei.it