Fondazione pigliatutto: Sernia (ex Entrate) ad di Polymnia, Pasquetti per i turisti MESTRE. Rivoluzione all'M9: al posto di Valerio Zingarelli arriva Stefano Sernia che sarà non solo amministratore delegato ma sopratutto segretario generale plenipotenziario; nel consiglio di amministrazione del distretto entra Edmondo Pasquetti con la delega a promozione e sviluppo. E Polymnia cambia nome e compiti diventando M9 District. Ieri il cda della Fondazione di Venezia ha deciso un mutamento totale di strategia sul «miglio della cultura» di via Poerio, per il quale ha stanziato 110 milioni e che per il primo anno di attività sosterrà con 4,6 milioni di euro a copertura del deficit. Il sito web di M9 (finora gestito da Polymnia), la comunicazione (affidata a società diverse), le consulenze legali, fiscali, tributarie e strategiche passano tutte sotto il coordinamento di Fondazione e del segretario generale Sernia, che armonizzerà anche i bilanci delle altre due società. Amministrazione, finanza e controllo sono le specialità di Sernia, 57 anni, laureato in Economia e commercio, perfezionato in discipline bancarie e commercialista: è stato direttore della sezione gestione e controllo dell'Agenzia delle Entrate, poi commissario per l'Agenzia delle erogazioni in agricoltura Agea e oggi è direttore della sezione gestione dell'azienda Lazio Crea. Quella che fino a ieri si chiamava Polymnia e ora è M9 Distric avrà come ad lo stesso Sernia e la società avrà una doppia funzione: da proprietaria degli immobili, resta responsabile della loro gestione e manutenzione e dei contratti commerciali ma avrà una importanza strategica nella realizzazione degli eventi, ed è questo il compito affidato a Pasquetti, che come fondatore di Videoline (produzione di audiovisivi per le imprese) ha avuto in portfolio aziende leader come Luxottica, Diesel, Geox o Electrolux. «Pasquetti deve portare gente spiega il presidente di Fondazione Giampietro Brunello Deve pedalare per far girare i numeri: eventi, accordi con tour operator e crociere, spingere per integrare l'offerta di contenuti museali su aree che interessano i turisti stranieri. Oggi M9 racconta il '900 degli italiani ma non parla tedesco, spagnolo, francese, non parla del '900 come secolo di scoperte della fisica, della medica, della conquista del cosmo, dell'Europa unita». La previsione di equilibrio di bilancio con M9 district che marcia alla grande è di 200 mila visitatori. Se invece il retail continuerà a rimanere un passo indietro rispetto alle previsioni (180 mila euro in meno rispetto a quanto preventivato) si dovrà arrivare a 300 mila visitatori. «Non sono numeri impossibili assicura Brunello Il Museo di Trento ne ha 600 mila, ma sono numeri che vanno conquistati». Nel bilancio la previsione iniziale di biglietti staccati è stata rivista al ribasso di un terzo e spostata a 140mila e a febbraio la perdita stimata del museo era di 2 milioni di euro, quella di Polymnia 1,6. Il bilancio approvato due giorni fa parla invece di 4,6 milioni complessivi che Fondazione dovrà coprire. «Analizzerò i bilanci con attenzione dopo l'esame dei revisori dei conti e della società di revisione spiega Brunello Allora capiremo come mai c'è uno sforamento ulteriore di quasi 80 0mila euro». Ma il passato è passato. E il futuro guarda oltre il miglio di via Poerio. «Il commerciale del Distretto funziona se il Museo funziona e se ha un'offerta innovativa spiega il presidente Ma funziona anche se viene ripensato e ridisegnato insieme al Comune e ai commercianti il centro di Mestre come forza propulsiva, attrattiva. Oggi è svuotato dai centri commerciali, è l'occasione per avviare una avventura più vasta per voltare pagina».