Al via i corsi della Apple Academy sullo sviluppo delle app. Bellenger: Bonisoli sia più internazionale Napoli. L'arte, il futuro, le nuove tecnologie. Partirà a settembre la Scuola di digitalizzazione promossa dal Museo e Real bosco di Capodimonte in collaborazione con la Federico II. Ad annunciarlo è il direttore Sylvain Bellenger, a margine della presentazione dell'accordo tra le due istituzioni per l'avvio di corsi finalizzati allo sviluppo di app per Apple che si terranno all'interno di Capodimonte. Con un bando pubblico si è già provveduto a individuare una figura, nello specifico uno storico dell'arte, che avrà la responsabilità di seguire e organizzare il processo di catalogazione e digitalizzazione. «È un passo avanti verso il futuro - sottolinea Bellenger - che farà entrare Capodimonte nel XXI secolo. Siamo l'unica realtà che ha in organico una figura di questo tipo». La scuola prenderà vita nella Casa Colletta, all'interno del Bosco, e affiancherà un altro progetto già avviato. «È in corso una campagna di digitalizzazione, con fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online h24 in tutto il mondo. Abbiamo diversi inventari delle collezioni, non tutti completi e realizzati con logiche diverse, grazie al digitale potremo averne uno solo che metta insieme tutte le informazioni», spiega. Nella prima fase, il progetto ha prodotto 1.200 fotografie in alta definizione relative alla mostra Depositi. Bellenger si è soffermato anche sulle ultime dichiarazioni del ministro Alberto Bonisoli circa i direttori stranieri che operano in Italia. «Ha detto che per lui un direttore deve avere competenza, al di là della nazionalità - ricorda - si vede che nelle sue visite ha scoperto la realtà museale, che è molto complessa, e ha capito la necessità di avere un'apertura internazionale». Per la prima volta in assoluto, Apple entra in un museo per formare i futuri sviluppatori di app. L'esperimento partirà l'8 aprile nelle sale dei Manifesti Mele del Museo e Real bosco di Capodimonte, in virtù di un accordo che coinvolge, come detto, la Federico II. Il corso tenuto dai docenti della Apple developer academy, inaugurata nel 2016 nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, sarà gratuito e rivolto a 25 allievi dell'Accademia di Belle arti di Napoli e dell'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Durante le cinque settimane di lezione, i ragazzi saranno introdotti alla programmazione di app sia su smartphone e che su smartwatch Apple, per avvicinarsi al coding e alla parte creativa della programmazione. «In una fase iniziale - spiega Giorgio Ventre, direttore del dipartimento di Informatica e responsabile del progetto Apple Academy - con il foundation program abbiamo pensato di coinvolgere gli studenti dell'Accademia di Belle che seguono percorsi formativi orientati al digitale. Poi abbiamo allargato il campo agli allievi dell'Accademia aeronautica, interessata alla metodologia innovativa di insegnamento che si usa nell'Academy, il challenge base learning». In ottica futura il progetto sarà esteso alle scuole della Campania, per reclutare futuri candidati per l'Academy di San Giovanni.