L'apertura della mostra all'Archivio di Stato, la visita pastorale del Patriarca Francesco Moraglia alle 10,30 con la benedizione, i tour guidati organizzati dall'associazione Rialto Novo: oggi è un giorno decisivo per il progetto del Museo di Rialto, che da ieri ha una marcia in più. I consiglieri comunali Maurizio Crovato, Ciro Cotena. Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani e Alessandro Scarpa (fucsia), Rocco Fiano (lista Casson) e Giovanni Giusto (Lega) hanno infatti depositato una proposta di deliberazione che auspica un progetto di recupero con «la creazione e lo sviluppo di un Museo dedicato alla valorizzazione di Rialto, alla conservazione e diffusione della memoria storica, delle tradizioni e della cultura locale». La delibera fa uscire il dibattito dai buoni propositi dei promotori (commercianti, associazione Rialto Novo, il gruppo di docenti che sta elaborando il progetto del museo alle Pescherie formato da Donatella Calabi, Luca Molà e Paolo Morachiello) e lo porta a Ca' Farsetti, che è proprietaria dell'immobile delle Pescherie sfitto da oltre sei anni e dato in gestione ai Musei Civici. Mentre il palazzo storico nel cuore di Venezia ammuffiva con i suoi mille metri quadri inutilizzati, il mercato appassiva: i banchi della pescheria passati da 18 a sei, il totale delle attività ridotte da 80 a una ventina. La proposta del comitato punta su un Museo dedicato alla storia economica di Venezia, sulla riqualificazione del mercato sottostante e, a questo collegato, sulla realizzazione di un ristorante didattico che permetta agli studenti del Barbarigo di fare pratica sul campo e ai veneziani e ai turisti di pranzare con materie prime di qualità e a chilometro zero. Al sindaco Luigi Brugnaro l'idea è piaciuta, a patto che il Comune non ci rimetta un solo euro. Dai Musei Civici, invece, c'è cautela. La proposta di delibera apre il dibattito e chiede che le commissioni consiliari studino la questione, aprendo «un percorso partecipato di confronto e ascolto dei residenti per raccogliere progetti e proposte per il rilancio dello spazio mercatale e la relativa sostenibilità economica» e impegnando la giunta a elaborare un piano generale di rivitalizzazione e rilancio che preveda anche il museo. Un esempio del materiale che potrebbe essere esposto lo si vedrà da oggi all'Archivio di Stato: disegni del mercato, progetti dei proti, testamenti, lettere di incarico.