Presa di posizione di quattro associazioni Napoli. Sulla polemica sorta attorno allo spostamento delle Sette opere di Misericordia di Caravaggio, intervengono Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Comitato per la Bellezza, Italia Nostra Napoli ed Emergenza Cultura. «Una polemica scrivono in una nota che ha assunto ormai toni e contenuti che trascendono la normale dialettica culturale. Se si considera la questione rimanendo ai fatti, e non alle molte parole spese, si ritiene che il mantenimento della tela all'interno della chiesa del Pio Monte fosse l'opzione altamente preferibile, non solo dal punto di vista conservativo e storico, così come rilevato nella relazione del direttore generale, ma anche per le ragioni scientifico-culturali legate alla possibilità di lettura di un'opera all'interno del contesto originario, non solo monumentale, ma urbanistico e sociale: possibilità che l'operazione espositiva dovrebbe - per principio - ricercare ed esaltare. La piena accessibilità dell'opera, la sua vicinanza alla sede di Capodimonte facevano ritenere facilmente perseguibile, tramite banali accorgimenti organizzativi, l'integrazione dell'opera nel percorso espositivo, così come pare stia di fatto avvenendo, con indubbio vantaggio dell'iniziativa in termini di restituzione contestuale e coinvolgimento della città. Ciò nonostante, ci pare che nelle prese di posizioni di questi giorni si siano assunti toni da crociata che sono talora sfociati in dichiarazioni inaccettabili nei confronti di chi opera all'interno del ministero». È evidente che la discussione «si è ormai trasformata si legge anmcora in una difesa animosa della "riforma" Franceschini, con toni quasi intimidatori nei confronti del ministro "a non tornare indietro". Eppure la prima evidenza che quei provvedimenti abbiano creato molti problemi al sistema della tutela del nostro patrimonio culturale deriva proprio dai toni esacerbati di questa polemica. Al di là di posizioni oltranziste che non giovano a nessuno e meno che mai ad un miglioramento del nostro sistema di tutela e alla dignità professionale di quanti vi operano, è tempo di fare dei bilanci. La logica della verifica, del monitoraggio e del miglioramento o cambiamento progressivo ci pare l'unica perseguibile per il beneficio di un patrimonio di tutti».