Doppia iniziativa di tutela del tessuto cittadino. De Checchi: sguardo diverso VENEZIA. Il primo passo è mappare le attività commerciali: a questo sta lavorando il gruppo di lavoro su piazza San Marco guidato dall'avvocato Giuseppe Chiaia e voluto dal sindaco Luigi Brugnaro un mese fa, all'indomani del grido di allarme lanciato dai commercianti della piazza dopo che il Demanio ha iniziato a mettere a gara i fondi di proprietà statale senza alcun diritto di prelazione. Il rischio, avevano spiegato i commercianti, è la chiusura delle botteghe storiche e di contro l'apertura di negozi di paccottiglia o di grandi brand internazionali. Il gruppo di lavoro entro inizio aprile terminerà l'istruttoria, il lavoro di mappatura delle attività della piazza e di ruga degli Oresi a Rialto quanto a beni venduti. Appena terminato ci sarà un incontro con la Soprintendenza e forse con il Demanio. «L'obiettivo è contemperare le esigenze commerciali con il rispetto dei luoghi spiega Ca' Farsetti studieremo una regolamentazione sulla tipologia di beni commercializzati». Intanto anche gli artigiani veneziani rilanciano il tema della specificità dei prodotti cittadini con un pacchetto di iniziative per far avvicinare ai laboratori nascosti veneziani e i turisti più colti. Il progetto si chiama Tourist Experience Design, microdistretti veneziani con il sostegno della Camera di commercio. Raccoglie due iniziative diverse: «'Na sera in botega » e «La notte è piccola per noi». Il primo cartellone offre 5 viaggi in altrettanti laboratori nascosti alla scoperta della magia del lavoro artigiano. Si parte con Vianello Pavimenti (20 marzo alle 18), Fonderia Valese (29 marzo), Falegnameria Girelli (4 aprile), Tappezzeria Vianello (10 aprile), per finire con il marmorino di Unisve (17 aprile). Sono 4 le proposte del secondo cartellone che offre tour serali alla scoperta di più botteghe tipiche cittadine. Il 6 aprile si passeggia tra l'officina fabbrile Zanon, l'atelier Nicolao, le creazioni Cincotto. Il 13 tocca alle maschere Franzato, ai gioielli Paper Owl, alle maschere Casanova, a Lunardelli, Laberintho e alle creazioni di Dalla Venezia. Il 27 aprile si cammina alla scoperta di VizioVirtù, legatoria De Grandis, e del restauratore Lachin. Il 4 maggio si conclude con le maschere Faggian, il ferro battuto Tenderini e lo squero Tramontin. Sono eventi gratuiti su prenotazione sulla piattaforma eventbrite. «Gli artigiani oltre a produrre possono creare e vendere esperienze da mostrare al visitatore rafforzando così i loro bilanci», spiega Enrico Vettore di Confartigiananto Venezia. Il passo successivo sarà trovare il modo per proporre online gli eventi al turista esperienziale. «Bisogna tornare ad aprirsi a occasioni di sviluppo socio economico che non guardino al turismo di basso profilo dice il segretario di Confdartigianato Venezia Gianni De Checchi va riscoperta l'offerta di settori di alta gamma e questo è il senso dell'iniziativa». L'Associazione Piazza San Marco, da cui era partito l'sos per salvare i negozi storici, ieri ha rinnovato il consiglio direttivo fino al 2021. Presidente resta Claudio Vernier titolare del Todaro, vicepresidente vicario è Raffaele Alajmo del Gran Caffè Quadri, consiglieri sono Paolo Lorenzoni (Gritti), Stefano Stipitivich (Florian) e Setrak Tokatzian (Tokatzian Gioielli). Stefania Baruffato segretario, Saverio Nardi tesoriere e Caterina Sopradassi vicepresidente.