Caramaschi: deciderà la Provincia BOLZANO. Il trasferimento di Ötzi sul Virgolo agita la politica. A favore del progetto della Signa holding, giudicato il migliore dai tecnici, si schierano il sindaco Renzo Caramaschi che però precisa che la decisione è della Provincia, e, indirettamente, anche l'assessore ai lavori pubblici Massimo Bessone che rilancia la necessità di riqualificare il monte che domina Bolzano. Decisamente contrari invece gli ambientalisti che chiedono un piano di recupero del Virgolo attento all'ambiente. «Dal punto di vista architettonico il progetto è bellissimo. Ma la scelta spetta alla Provincia che non penso sia intenzionata a trasferire il Museo archeologico in cima al Virgolo» spiega Caramaschi che, nonostante la convalescenza per l'operazione all'anca, da vero stakanovista non si fa sfuggire nulla di quanto avviene in città in sua assenza. «Il Museo archeologico ha bisogno di nuovi spazi, ed è la Provincia (che lo gestisce, ndr) che deve decidere dove crearli commenta . Il Comune non c'entra con l'indagine di mercato, anche se sarà interpellato nel momento in cui verrà presa una decisione. Dobbiamo sapere cosa ne sarà del Museo archeologico perché anche noi abbiamo problemi di spazio con quello Civico. Il progetto di ampliamento è pronto già dal 2007». Pur precisando di essere affascinato dal progetto, Caramaschi chiarisce che il trasferimento di Ötzi sul Virgolo è difficile per ragioni economiche. «Alla Provincia mancano i soldi» dice Caramaschi che esprime piena comprensione per la scelta del suo vice Christoph Baur di opporsi al trasloco di Ötzi. Sulla vicende interviene anche Massimo Bessone, assessore provinciale ai Lavori pubblici che assicura che si sceglierà la soluzione migliore «nell'interesse di tutti i cittadini». Bessone fornisce anche le cifre dettagliate dell'indagine di mercato lasciando intendere che l'offerta di Benko è parecchio vantaggiosa, quella di Athesia che ha offerto a Ötzi l'immobile di via Museo decisamente sopravvalutata. «I progetti sono stati valutati da esperti in materia di urbanistica, architettura e turismo e il risultato del sondaggio non è vincolante. Ma aggiunge Bessone ben venga qualsiasi progetto che serva a riqualificare la città di Bolzano, non dimenticando il degrado del Virgolo, un problema aperto ormai da 20 anni». Bessone rivela che il progetto della VivaVirgolo srl è stato valutato in 60,65 milioni: il ribasso del 18 offerto dai proponenti farebbe scendere il costo a 49,5 milioni. Il progetto di Athesia invece è stato stimato in 14,39 milioni, il prezzo offerto però è di 20,6. «Ötzi è patrimonio della provincia e deve rimanere tale. Non deve essere oggetto di strumentalizzazione. Preserviamolo nell'interesse di noi tutti. Sono comunque convinto che, con il dialogo ed una discussione basata sui fatti ed ascoltando la città, troveremo la soluzione migliore» conclude Bessone nella nota inviata dalla sua mail personale. Intanto il fronte ambientalista prepara le barricate. «Il trasferimento di ötzi sul Virgolo non ha senso: va creato un polo unico insieme al Museion» sottolinea Thomas Brachetti del gruppo Ambiente di Bolzano. «Facciamo valere anche qualche criterio museologico? O permettiamo che si tratti il nostro più grande gioiello archeologico come un manichino esposto in una vetrina per attirare clienti nei negozi circostanti?» si domanda la capogruppo verde Brigitte Foppa che parla di una «discussione deprimente». «Con o senza Ötzi, al Virgolo serve una soluzione compatibile con la natura» aggiunge Rudi Benedikter di Projekt Bozen.