Sono un dirigente scolastico in pensione, non vedente, e mi sono recato a visitare il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, dove sono in mostra i Bronzi di Riace. Non avendo potuto fruire della visita guidata mattutina, ho chiesto un' audio guida; mi è stato risposto che il museo non ne è dotato e che c'è solo una postazione video nel locale che introduce nella sala che ospita i Bronzi. Peccato che la postazione sia priva di una voce narrante: scorrevano solo delle immagini del ritrovamento dei Bronzi e del loro restauro. Ciò che mi ha colpito di più è stata la sala dei Bronzi. Ero stato informato che per accedervi occorreva passare prima attraverso la «sala filtro» perché l'ambiente che ospita le due statue va tenuto a temperatura e umidità costanti. Ebbene. l'impianto non funzionava e i locali erano aperti ai quattro venti con il pubblico che andava e veniva senza alcuna precauzione. Mi hanno poi spiegato che l'impianto è fuori uso da molti mesi. Perché sculture così importanti e delicate sono tenute in questo modo? Aggiungo un ultimo particolare: gli «info point» dei vari piani erano privi di addetti, dando così una spiacevole impressione di trascuratezza e di scarsa attenzione verso il pubblico. Riassumendo, sono rimasto deluso sia come disabile visivo, sia come visitatore di una realtà museale che meriterebbe molta più attenzione. Oscar Franco