Sabato e domenica tornano le giornate Fai di primavera. Giovani «ciceroni» guideranno i visitatori Castelli, abbazie, chiese, palazzi nobiliari ma anche giardini e parchi. Un patrimonio straordinario e di solito inaccessibile, almeno al grande pubblico. Sono 42 i siti che si potranno visitare sabato e domenica in Puglia grazie alla 27esima edizione delle giornate Fai di primavera, l'evento nazionale promosso dal Fondo Ambientale italiano. Il tema scelto quest'anno è il «ponte fra le diverse culture» che hanno esercitato la loro influenza in Italia. E in Puglia, dagli Arabi ai Longobardi, dai Normanni agli Aragonesi, per citare solo alcuni dei popoli che hanno lasciato traccia, ce ne sono state tante. L'evento, che si svolge contemporaneamente in tutta Italia con 1100 luoghi aperti in 430 località, è naturalmente organizzato per raccogliere fondi per la Fondazione (tramite contributi volontari o attraverso l'iscrizione) ma permette di vedere da vicino alcuni pezzi importanti del nostro territorio. Le visite saran-no guidate, spesso da stu-denti (40.000 quelli coinvolti in Italia, 250 invece gli «apprendisti Ciceroni» solo nel barese) e sono gratuite ma è possibile sostenere la Fondazione con un contributo volontariato o con l'iscrizione. L'elenco completo delle bellezze visitabili e gli orari si possono consultare sul sito del Fai. Ma, come ha ricordato Rossella Ressa, vicepresidente del Fai Puglia, ci sono alcune chicche. A Bari si potranno scoprire tutti i «misteri» del Palazzo della Banca d'Italia, inaugurato il 28 ottobre del 1932 e tra i più belli e importanti della città. Non si potranno ammirare solo il salone principale in stile neo Liberty o i bassorilievi di marmo di Carrara dello scultore Gianni Remuzzo, ma anche la mostra «En attendant Amboise» di Corrado Veneziano dedicata alle celebrazioni del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci. E per l'occasione in anteprima a Bari saranno esposte 15 tele ad olio ispirate al Codice Atlantico che da fine maggio saranno visibili, su iniziativa del Governo francese, proprio ad Amoise, dove Leonardo è sepolto. Sempre in provincia di Bari da non perdere l'ottocentesco Palazzo Messere a Giovinazzo, il Pontificio seminario regionale a Molfetta, la Chiesa di San Francesco a Gravina (che secondo la leggenda fu fondata su volere dello stesso frate di Assisi a metà del 1300), la grotta carsica di Sant'Oronzo a Turi, ben due chiese-convento a Conversano (quello dei santi Cosma e Damiano e il monastero di San Benedetto) e infine la grande neviera collegata alla chiesetta rupestre di San Magno a Corato. A Lecce grande attesa per ammirare da vicino (ma solo per gli iscritti Fai) il rosone della chiesa barocca di Santa Croce grazie ad un ascensore panoramico. Sarà una occasione unica perché nei giorni successivi sarà smontata l'impalcatura per i lavori di restauro che sono terminati. A Brindisi si può visitare la Chiesa greco ortodossa di San Nicola di Myra, realizzata grazie a una cospicua elargizione dello zar Alessandro III. Nel Tarantino il simbolo di questa edizione è la chiesetta di San Vito a Laterza, appena restaurata, è edificata sul bordo di una gravina e sembra sospesa nel vuoto. Se si è in provincia di Foggia, infine, vale la pena fare un salto a Troia, per le celebrazioni dei mille anni dalla fondazione per cui tutta la città sarà in festa. Gli ingredienti per una edizione memorabile, all'insegna delle bellezze disseminate sul territorio e mai troppo valorizzate, ci sono proprio tutti.