Tentativi di rinascita. Mille lampioni e il percorso Mercati di Traiano-Circo Massimo senza barriere fra Stato e Comune Il piano annunciato durante la presentazione della neo sovrintendente, Marini Clarelli Mille lampioni di design per illuminare di notte le Mura Aureliane. E la possibilità per il visitatore di attraversare, pagando un solo biglietto e senza più barriere né reali né amministrative (tra Stato e Comune), la più vasta area archeologica del pianeta, dai Mercati di Traiano al Circo Massimo. Queste sono le due principali novità emerse ieri mattina in Campidoglio durante la prima uscita pubblica della sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, affiancata dalla sindaca Virginia Raggi e dal suo vice Luca Bergamo. Prima donna e prima storica dell'arte in un ruolo da sempre riservato a uomini (archeologi): è partita da questo dato la sindaca Virginia Raggi «non è un qualcosa da far passare sotto silenzio....» per introdurre ieri nella Sala della Piccola Protomoteca la prima uscita della sovrintendente di Roma Capitale, Maria Vittoria Marini Clarelli, 61 anni, dirigente di lungo corso del Ministero per i beni culturali, per dieci anni soprintendente alla Galleria nazionale d'arte moderna, curriculum (e allure) da prima della classe. Presente all'incontro anche il vicesindaco Luca Bergamo. Pochi minuti, il tempo di ricordare le modalità della nomina (cui si è giunti, altra novità, tramite bando pubblico), i ringraziamenti di rito, poi Marini Clarelli inizia a elencare quelle che saranno le priorità del suo mandato, ispirato (anche) dalle «richieste dei cittadini». E se le gerarchie qualcosa stanno a indicare, va notato che la neo responsabile di un patrimonio unico al mondo (dalla preistoria alla street art) sceglie di mettere al primo posto nel suo discorso «il verde storico». «Le nostre ville ricorda sono vere opere d'arte. Un primato tutto romano in Europa. Arrivando al Comune mi sono resa conto che qui il lavoro è multidisciplinare e condiviso, nulla si può fare da soli. Le Ville sono più di quaranta, le risorse sono in fase di decrescita, tuttavia la mia esperienza mi dice che con una grande collaborazione si possono raggiungere risultati importanti». Il registro del discorso è alto, come si conviene all'occasione, e in gran parte improntato all'etica: «Rendere il diritto alla cultura più accessibile», «Educazione al Patrimonio con particolare attenzione alle giovani generazioni», «Distinzione fra sfide e progetti», consapevolezza che in due anni e mezzo (per ora, la nomina è legata al mandato della sindaca) «chiuderemo importanti processi avviati da altri e ne apriremo altri che poi saranno conclusi da chi ci succederà». La sovrintendente parla anche di riapertura «progressiva» del Museo della civiltà romana, di decoro e commercio ambulante all'interno del sito Unesco («in accordo con le politiche che sta portando avanti la sindaca). Ma a calamitare l'attenzione sono sopratutto le notizie relative a «novità importanti» per l'area archeologica centrale e per le Mura Aureliane. «I cittadini si aspettano l'abbattimento del muro di cristallo tra la parte statale e quella comunale dell'area. Ci sono ancora dettagli da mettere a punto ma questo obiettivo, nell'arco di pochi mesi, potremo raggiungerlo, in accordo con Ministero e Parco del Colosseo». E l'obiettivo è un percorso straordinario unico, senza più barriere (nemmeno amministrative) e con biglietto in comune, dai Mercati di Traiano fino al Circo Massimo, attraversando tutti i Fori e il Palatino. Anche per le Mura «c'è qualcosa di grosso in ballo» (annuncio a venire, par di capire) ma intanto spunta un progetto avviato per l'illuminazione notturna di questo che è uno dei più estesi monumenti al mondo (circa 13 chilometri di cinta antica conservati). Infine, l'area del Mausoleo di Augusto e dell'attigua piazza: «Qui la situazione è molto più avanzata di quanto non possa sembrare. Tantissimo è già stato fatto. Da poco è stata bandita la gara per il completamento del restauro conservativo e l'aggiudicazione ci sarà a giorni. Sui due lotti che riguardano il restyling della piazza, invece, c'è un contenzioso in corso, per fortuna in via di risoluzione, e già entro l'estate potrebbero partire i lavori». M ille lampioni a led a illuminare le Mura Aureliane. Il piano, condiviso con il Campidoglio, viene discusso in questi giorni dall'Acea nell'ambito della stesura del nuovo piano industriale. E prevede un intervento massiccio della multiutility capitolina con l'obiettivo di restituire ai cittadini la visione dei 12 chilometri di cinta muraria eretta tra il 270 e il 275 dopo Cristo per proteggere Roma dai barbari. Il tutto con un progetto ambizioso che al momento riguarda la parte esterna delle Mura ma che potrebbe essere esteso anche all'interno. Ambizioso e sostenibile: mille luci a led, una ogni circa 120 metri di tracciato, che potrebbero anche essere alimentate dall'energia solare in ossequio all'impronta «green» voluta dall'amministrazione M5S. Si valuta se piazzarle in cima a un palo oppure se fissarle direttamente sulle Mura, opzione questa che necessiterebbe di un nullaosta da parte della sovrintendente capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli. In ogni caso, secondo quanto filtra dal Campidoglio, l'orientamento sarebbe quello di porre luci che enfatizzino la bellezza della struttura, con l'idea di puntare su modelli firmati da un designer di grido (in Comune circolano bozze di lampade siglate da Dannys Hess, Kramer Design e Thierry Vidé) in modo da rispettare e valorizzare il più possibile la valenza monumentale delle Mura che abbracciano la Capitale. I costi sarebbero da calibrare sulle scelte finali, del resto al momento si è alla fase embrionale del progetto e si valuta anche il «raddoppio» esterno più interno dell'illuminazione. Ma le stime danno l'operazione come fattibile con poco più di un milione, due e mezzo se la luce sarà irradiata su entrambi i lati: circa mille euro a lampione tra palo, collegamenti e lavoro, considerato che il solo led costa 220 euro. Anche sui tempi, la discussione è in corso: in Comune pensano all'opera in prospettiva del prossimo inverno, da ultimare entro dicembre. Prima però c'è da mettere in sicurezza i tratti pericolanti e, soprattutto, da ripulire i muraglioni dalle piante di capperi.
Corriere della Sera
20 Marzo 2019
Roma. I Fori uniti, le Mura illuminate
ED
Edoardo Sassi
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
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