Vince il Comune, possono ripartire i lavori per la nuova linea della metropolitana. Il sindaco de Magistris: "Avevamo ragione". Griglie al Plebiscito, il Tar dà nuovamente ragione al Comune. Il Tribunale amministrativo ha annullato il decreto del ministero dei Beni culturali che aveva cancellato l'autorizzazione del soprintendente Luciano Garella a realizzare le contestate griglie per la nuova linea della metropolitana in piazza del Plebiscito. Vince così, per la seconda volta, Palazzo San Giacomo, rappresentato dall'avvocato Antonio Andreottola. Il Tar ha rilevato che il Mibac, guidato dal ministro Bonisoli, nel secondo decreto di stop non ha tenuto conto della compatibilità dell'opera e del valore pubblico che ha e del rischio di perdere fondi europei. Ora i lavori possono riprendere. "Lo dicevamo da tempo che avevamo ragione in punto di fatto e di diritto. Riteniamo molto grave quello che è accaduto perchè con una pervicacia senza precedenti è stato messo un ostacolo serio e concreto al celere andamento dei lavori provocando un'interruzione che ci ha fatto perdere molti mesi causando un danno evidente a Napoli, ai napoletani e alla mobilità. I lavori ora ripartono". Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato la decisione del Tar Campania che, a poco più di un mese, ha nuovamente accolto il ricorso dell'amministrazione comunale avverso il decreto del Mibact che ha bloccato i lavori della linea 6 della metropolitana per il posizionamento delle griglie di ventilazione in piazza Plebiscito. De Magistris ha sottolineato che nell'incontro avuto con il ministro Bonisoli alcune settimane fa "avevo auspicato una maggiore e leale collaborazione tra istituzioni che sulla vicende del Plebiscito non c'è stata e di questo esprimo rammarico anche per le condotte tutt'altro che condivisibili del direttore generale del Mibact". Da de Magistris è stato espresso l'auspicio che "la fase di ostacolo messa all'azione della nostra città sia conclusa. Una fase - ha evidenziato - che ultimamente si sta concentrando sulla cultura forse perché si stanno rendendo conto che la vera arma di riscatto di Napoli è la cultura" e questo, a suo giudizio, potrebbe dare fastidio a "qualche pensatore da salotto". "Noi - ha concluso de Magistris - non consentiremo a nessuno, soprattutto da fuori, di mettere le mani sulla città con atteggiamenti che non hanno nulla che vedere con l'interesse pubblico e generale che noi abbiamo sempre dimostrato di salvaguardare molto meglio di altri che hanno pensato a non darci risorse e a metterci ostacoli".