Sono mille le domande di contributo per la riqualificazione dei centri storici presentate in Provincia entro la fine dell'anno. Ora si punta a velocizzare l'iter con le Comunità di valle. TRENTO. La Provincia cerca di velocizzare le procedure per la concessione dei contributi legati alla riqualificazione dei centri storici. E stringe una collaborazione con le Comunità di valle. Le modalità di intesa sono state presentate ieri dal vicepresidente della Provincia Mario Tonina al termine della riunione di giunta. In sostanza, è stato il quadro tracciato ieri dall'assessore, alla fine di dicembre 2018 si contavano più di mille domande, con la concessione di 4,5 milioni di euro (sono 40 i milioni stanziati nella scorsa legislatura proprio per il piano di riqualificazione dei centri storici). «Ad oggi ha spiegato Tonina sono solo 200 le domande istruite». Per cercare di velocizzare i tempi e supportare il lavoro degli uffici provinciale, dunque, è nata l'idea di un raccordo con le Comunità di valle. «Gli uffici delle Comunità, che si sono sempre occupati di edilizia abitativa e possono quindi garantire una competenza professionale consolidata ha precisato l'assessore all'urbanistica assisteranno la Provincia nella fase istruttoria». In questo modo, si punta a concludere questa fase con la documentazione restituita alla Provincia nel giro di un paio di mesi. «La riqualificazione dei centri storici ha commentato il vicepresidente rappresenta un volano economico e sociale che va ad incidere sul lavoro di piccolissime ditte locali, ma anche a migliorare le caratteristiche tradizionali e paesaggistiche dei centri storici, con ricadute dunque anche in ambito turistico». E sempre nella seduta di ieri, su proposta dell'assessora all'agricoltura Giulia Zanotelli, la giunta ha rimodulato la pianificazione finanziaria delle risorse relative ai premi per lo sfalcio dei prati, per l'alpeggio, per le razze in via di estinzione e per le produzioni vegetali di pregio da tutelare come la farina da polenta Spin di Caldonazzo e Gialla di Storo: è stato previsto, in sostanza, un aumento della percentuale di contribuzione, portando la liquidazione al 100 per cento del contributo 2017 per il premio sfalcio (500 gli agricoltori interessati, che due anni fa si erano visti assegnare il 90 per cento). Sul fronte della sanità, infine, su proposta dell'assessora Stefania Segnana, è stato deciso di accreditare altri 16 posti letto a Villa San Pietro di Arco: di questi, sei saranno riservati all'area della salute mentale degli adulti e dieci saranno riservati a minori e giovani adulti di età compresa tra i 13 e i 22 anni.