«Riscopriamo la sala degli affreschi» «Le reti del cuore» in Brianza, via alla campagna online. «Apertura straordinaria» CESANO MADERNO. Un voto online per aiutare la Sala del Castello a Palazzo Arese Borromeo a ritrovare l'antico splendore. È l'appello che lancia l'amministrazione comunale di Cesano Maderno per raccogliere, grazie all'iniziativa di mecenatismo «Le reti del cuore» di BrianzAcque e RetiPiù, la metà dei 150 mila euro necessari per il restauro degli affreschi che decorano la sala del piano nobile, il primo, della sontuosa residenza. «Un passo alla volta, negli ultimi trent' anni abbiamo recuperato gran parte della dimora nobiliare che è il cuore di Cesano dice l'assessore alla cultura Silvia Boldrini ora ripartiamo con il restauro della Sala del Castello che vogliamo riaprire al più presto al pubblico e inserire nel percorso di visita». La sala prende il nome dal grande affresco sopra il camino di marmo: raffigura il Castello Sforzesco sotto la dominazione spagnola nel 1656, circondato da una fortificazione a stella a dodici punte. Sulle altre pareti altri tre dipinti raccontano la storia del palazzo e della casata del Conte Bartolomeo III Arese, presidente del Senato milanese e fedelissimo alla corona di Spagna che intraprese l'ampliamento della residenza di campagna della famiglia tra il 1654 e il 1670 oltre che la costruzione dell'attuale palazzo Litta a Milano. Probabilmente il progetto decorativo è di Giovanni Ghisolfi che realizza per la Sala del Castello una scenografia pittorica con capitelli e festoni che ben si armonizza con il resto delle sale del palazzo a cui lavorarono tra gli altri Ercole Procaccini, Antonio Busca e i fratelli Montaldo. Un piccolo scrigno d'arte che apre le porte eccezionalmente da domani al 5 maggio, tutti i fine settimana, con visite guidate gratuite alla sala alle 11,30 e alle 16. «Un modo spiega Boldrini per invitare i cittadini a conoscere questo patrimonio e a sostenere con il loro voto la nostra campagna di restauri». La visita potrà proseguire, a pagamento, nelle altre sale del Palazzo Arese Borromeo come il salone delle feste, dove sono stati collocati i due ritratti dei padroni di casa, il Conte Bartolomeo e la consorte Lucrezia, da poco recuperati sul mercato antiquario e poi la sala a «boschereccia» tra le meglio conservate in Italia. Era la stanza da letto del Conte, le cui pareti dipinte con un paesaggio naturale dovevano creare un unicum con la campagna che si scorgeva dalle finestre. Il restauro della Sala del Castello è solo uno dei ventitré progetti di arte e cultura presentati da altrettanti comuni brianzoli. Per i dodici più votati (si vota, una sola volta, da oggi al 5 maggio sul sito internet www.leretidelcuore.it), c'è un milione di euro messo a disposizione da BrianzAcque e RetiPiù, le due società che distribuiscono energia e acqua in Brianza, attraverso l'Ars Bonus. In gara c'è anche il recupero degli affreschi di villa Cusani a Desio, il parco di villa Filippini a Besana, l'ampliamento delle biblioteche a Sovico, Verano Brianza, Mariano Comense e la nuova biblioteca di Cederna a Monza.