Castelnuovo Magra: i ladri hanno agito in pieno giorno: sono entrati in chiesa, hanno forzato la teca e staccato il dipinto, un capolavoro dell'arte fiamminga CASTELNUOVO MAGRA. Trafugato dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra "La crocifissione", un dipinto realizzato alla fine del 1500 dal pittore fiammingo Pieter Bruegel, del valore di oltre 3 milioni di euro. Davvero clamorosa le modalità di azione dei ladri, per quello che si configura quasi certamente come un furto su commissione, così come hanno immediatamente pensato i carabinieri della speciale sezione per la tutela patrimonio culturale di Genova, che indagano insieme ai militari della compagnia di Sarzana agli ordini del capitano Federico Silvestri. Secondo una prima ricostruzione del fatto, almeno due uomini intorno alle 13 di ieri sono entrati nella chiesa posta al centro del paese (sempre aperta nelle ore diurne), e forzando la teca che lo custodiva, hanno letteralmente staccato il dipinto, per poi portarlo via. All'uscita da Santa Maria Maddalena, alcuni testimoni hanno raccontato di avere notato questi due individui allontanarsi a bordo di una vettura, presumibilmente una Peugeot, che si è poi dileguata sulla strada che conduce all'Aurelia, facendo perdere le proprie tracce. «Faccio fatica a digerire una notizia di questa portata - dice il sindaco di Castelnuovo Daniele Montebello - Se il quadro ha un valore di 3 milioni di euro o anche di più, è una valutazione che rimando ai tecnici. Il problema è che si tratta di un fatto che colpisce profondamente tutti coloro che amano Castelnuovo e non parlo dei residenti per i quali il dipinto e la chiesa hanno un altissimo significato di identificazione, ma per la messe di turisti che conosce la storia di quel quadro. Da ovunque lo vengono ad ammirare e costituisce una delle attrattive più importanti per Castelnuovo e l'intera vallata del Magra. Siamo tutti molto colpiti e confidiamo nel lavoro degli inquirenti affinché il quadro sia riportato al suo posto nel più breve tempo possibile». Don Alessandro Chiantaretto, parroco di Santa Maria Maddalena, al momento del furto non era in chiesa, e come ha raccontato ai carabinieri non riesce «a capacitarsi di come possa essere accaduta una cosa simile. C'è qualcuno che ha direttamente violato la nostra chiesa, portandosi via uno dei simboli più importanti d'arte sacra che abbiamo a disposizione nell'intero patrimonio della Liguria». Secondo la tradizione, il quadrò arrivò a Castelnuovo perché un domestico della patrizia famiglia Brignole-Sale, abitante in Monaco nel '600, lo ereditò portandolo in Liguria, sua terra d'origine. Il domestico Antonio Lavaggi lo considerò sempre un Van Dick, e lo donò poi al vescovo di Luni, che lo fece stimare. Il quadro, una rappresentazione della crocifissione in mezzo a una pittoresca folla di ex galeotti in abiti rossi e scuri, i cui protagonisti non si curano del dramma sulle croci, fu già rubato una prima volta nel 1980 dal trafficante d'arte genovese Flavio Fornari. Fu ritrovato dopo qualche tempo a seguito delle indagini condotte dal maresciallo dei carabinieri Giuseppe Langanaro, al quale poi fui assegnato un encomio solenne: lo scovò dietro un armadio in camera da letto dello stesso Fornari. Da allora il Bruegel è tornato a Castelnuovo, ma evidentemente i trafficanti d'arte in queste ultime settimane lo hanno desiderato al punto tale da commissionare un altro colpo, avvenuto in pieno giorno, quasi i ladri abbiano deciso di sfidare gli inquirenti. Che li stanno braccando.