Il sottosegretario Vacca: la sperimentazione a Firenze è andata bene, va adottata L'annuncio arriva dal Ministero del Beni Culturali: i musei e i siti archeologici di Roma proveranno il sistema «ammazzacode» già sperimentato alle Gallerie degli Uffizi nella settimana a ingresso gratuito. Il sistema, messo a punto dall'Università dell'Aquila per i nostri musei, si fonda su un algoritmo capace di contingentare gli ingressi fornendo a chi prende un tagliando all'esterno del museo l'orario approssimativo di ingresso ed evitando assembramenti inutili. «Abbiamo voluto avviare questa collaborazione per portare il sistema che ha ben funzionato agli Uffizi all'interno di più musei e siti archeologici romani, cominciando dal centro», ha detto ieri il sottosegretario Gianluca Vacca ieri, presenti il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo. «È in dirittura di arrivo la sottoscrizione del protocollo con Roma Capitale per l'istituzione di un tavolo di lavoro che valuti l'adozione del sistema in più realtà museali romane. Penso, ad esempio, al Parco archeologico del Colosseo con i Fori e ai Musei Capitolini». «Oggi non esiste al mondo un museo con un sistema paragonabile a questo», ha detto Eike Schmidt.