Gli oltre mille alberi a Tessera che verranno abbattuti per fare spazio a nuovi parcheggi, le valli da pesca della Laguna del Sud e la Riviera del Brenta: sono tutti esempi di beni comuni che necessitano di essere tutelati. Ecco perché i circoli di Libertà e Giustizia di Venezia e della Riviera del Brenta hanno organizzato un evento a tema «Venezia, la laguna e il suo territorio: beni comuni» giovedì 14 marzo dalle 16 alle 19.30 a Palazzo Franchetti, in campo Santo Stefano. L'incontro pubblico, che mira a coinvolgere tutti i cittadini e i principali esponenti di associazioni e comitati che da anni si battono contro la svendita del patrimonio pubblico, avrà come ospiti tre interlocutori d'eccezione. A partire da Salvatore Settis, autore del libro «Se Venezia muore» nonché archeologo e storico dell'arte, Giuseppe Micciarelli, docente presso l'Università di Salerno e autore di «Beni comuni urbani come nuove istituzioni» e Ugo Mattei, noto giurista che lo scorso 19 gennaio a Roma ha promosso la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che riprende il disegno di legge della Commissione Rodotà di riforma del Codice civile, con l'introduzione della categoria dei beni comuni. Ed è proprio da questo disegno di legge di oltre dieci anni fa che si vuole ripartire, approfondire e dibattere contro la mercificazione del patrimonio pubblico. «È necessaria una garanzia legislativa insistono Luciano Zarotti, coordinatore di Libertà e Giustizia della Riviera del Brenta e Cristiano Gasparetto di Italia Nostra il problema demaniale non deve essere più aggirato».