Dalle bande a Arte Sella: mancano 2,5 milioni. Sommadossi: attendiamo garanzie TRENTO. Qualche preoccupazione, tra le realtà culturali del territorio, rischia di destarla la determinazione del dirigente del servizio attività culturali della Provincia di Trento: le risorse stanziate per le loro attività nel 2019 sono 1.015.000 euro, il 28 rispetto ai 3.537.000 del 2018. In realtà , spiegano gli uffici, è solo un tecnicismo: «A seguito degli interventi urgenti legati al maltempo l'esecutivo dicono dal servizio attività culturali ha dovuto spostare momentaneamente delle somme. Ma ci è stato garantito che entro agosto, con l'assestamento arriveranno tutti i soldi». A fare i conti con la momentanea contrazione le maggiori istituzioni culturali del territorio: da Arte Sella alla Accademia degli Agiati alla cooperativa Il Gaviale che gestisce il Drodesera, dal Trento Filmfestival al coordinamento teatrale trentino passando per la Federazione corpi bandistici di Trento della Provincia di Trento. Quest'ultima si trova in busta solo 399.106 euro, per ora, rispetto al milione con cui poteva operare nel 2018. I soldi vengono stanziati sulla base di criteri, sanciti dalla giunta provinciale negli scorsi anni, che tengono conto, tra le altre cose, dell'impatto economico delle attività culturali svolte, della fruizione del pubblico, della replicabilità delle singole iniziative e delle collaborazioni innescate dall'azione culturale. «Siamo stati avvisati ragiona il presidente del Gaviale Dino Sommadossi di questa misura: ci è stato spiegato che è una operazione puramente tecnica e che gli altri due terzi degli importi su cui potevamo contare arriveranno in altri due momenti, uno entro fine maggio e uno entro agosto con l'assestamento di bilancio della Provincia. Ammetto che un po' di preoccupazione questa comunicazione l'ha destata ma aspettiamo di capire meglio la situazione». Sì perché di scritto, almeno per ora, non c'è nulla. La giunta non ha siglato alcun impegno formale a erogare la somma del passato. E se è verosimile che quel milione, diviso fra le 21 realtà del comparto culturale, sia davvero troppo poco non è tuttavia garantito che si arrivi a erogare l'importo completo. Tanta sarà infatti la carne al fuoco nella fase di assestamento al bilancio, tante le esigenze e la coperta (quella finanziaria) si fa ogni anno più corta. «La giunta ci tengono tuttavia a tranquillizzare gli uffici ci ha garantito che i soldi arriveranno. È solo una variazione di natura tecnica. Le associazioni non devono assolutamente preoccuparsi».