Si inaugurerà mercoledì, a Palazzo Reale, la mostra sulle 23 tele sul mito di Orfeo che sono da un secolo nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani. La mostra, nell'allestimento di Margherita Palli, consentirà di osservarle nella disposizione in cui erano nella prima sede di Palazzo Visconti-Verri (distrutto). Seguirà il restauro e, forse, lo spostamento (non si sa dove). Contro lo spostamento è stata lanciata una petizione e sul riconoscimento della «paternità» dei primi studi che hanno portato all'identificazione della collocazione originale e ai nomi dei veri autori (sarebbero Livio Mehus e Pandolfo Reschi, non il Grechetto) serpeggia malumore tra gli studiosi. La primogenitura di queste scoperte si trova nei testi di Vittoria Orlandi Balzari e Alessandro Morandotti che, però, non sono stati coinvolti. La studiosa ha sottolineato in più lettere che si tratta di una mostra e di un catalogo (per ora è uscita un'anticipazione) «basato sulla proprietà intellettuale altrui» e senza comitato scientifico «perché ritenuto (dai curatori Stefano Agosti e Jacopo Stoppa, ndr) inutile. Ogni parte dell'anticipazione del catalogo corrisponde a quanto già scritto nel mio libro» (presentato il 18 dicembre). «I testi apparsi su un quotidiano affermano i curatori coincidono in buona parte con i pannelli della mostra che, rielaborati, sono nel catalogo, ove si trovano saggi scientifici che discutono anche le acquisizioni della Orlandi Balzari, dando loro il giusto risalto».