Non entrerò me ne guardo bene nella dura polemica che si è accesa, ancora una volta, sulle Sette Opere della Misericordia del Caravaggio, opera per la quale intellettuali e studiosi napoletani non mostrano alcuna misericordia, tentando periodicamente di darsela in testa per regolare conti e stabilire gerarchie di potere. Né commenterò la furia dello scontro, di cui ha scritto ieri molto bene Enzo d'Errico. Vorrei solo fare due osservazioni, che mi paiono non marginali. La prima è di tipo etimologico (con tutti questi intellettuali in giro è bene che mi dia un po' di arie anch'io). Le esposizioni temporanee di opere d'arte si chiamano «mostre» (in inglese «exibition», esibizione) per una ragione precisa.