BOLGHERI. Sono in corso sullo storico viale dei Cipressi le operazioni di abbattimento, sanificazione e reimpianto degli alberi centenari. Martedì c'è stato il taglio di uno dei cipressi secolari decantati da Giosuè Carducci, il numero 426 per la precisione, condannato a morte, come tanti dei suoi compagni, dal «seiridium cardinale», il fungo patogeno che ha causato in gran parte la necrosi dei fusti. Nel tempo infatti tanti cipressi non hanno risposto positivamente alla cura, le ultime sanificazioni risalgono al 2012-2013. Le operazioni, che andranno avanti fino a prima di Pasqua, sono condotte dalla cooperativa agricola forestale il Carro, coordinate dalla Provincia di Livorno, Cnr di Firenze con la progettazione e direzione dei lavori a cura di Dream. «Attualmente spiegano i responsabili de Il Carro stiamo impiantando i cloni Bolgheri per un totale di 80 piante che ci auguriamo aumentino per sostituire quelle che non ce l'hanno fatta. Mentre i risanamenti sono 150». La ricerca del clone perfetto di Bolgheri è iniziata nel 2000 ad opera dei tecnici del Cnr con la selezione di una decina di cloni meno sensibili al fungo.