La decisione Il ministero, in una nota, auspica che la cappella di via Tribunali sia inclusa nel percorso espositivo della mostra «Sette opere di misericordia», no del Mibac al prestito a Capodimonte: rischi per l'opera Il no è arrivato con un giorno di ritardo, ma ugualmente forte. La tela delle «Sette opere di misericordia» del Caravaggio non si sposterà dalla cappella del Pio Monte. Napoli Il «no» è arrivato con un giorno di ritardo, ma ugualmente forte. La tela delle «Sette opere di misericordia» del Caravaggio non si sposterà dalla cappella del Pio Monte per essere esposta nella mostra su Michelangelo Merisi al Museo di Capodimonte. Il ministero per i Beni culturali è stato netto nella decisione e con una nota inviata al direttore Sylvain Bellenger e al soprintendente Alessandro Pasca di Magliano, spiega che «i rischi ai quali l'opera verrebbe esposta al solo fine di essere trasferita presso un'istituzione culturale che si trova a poco più di due chilometri dalla chiesa nella quale essa è (ben) conservata, sconsigliano di autorizzare i prestito». Ma quali sono i motivi che hanno condotto Mibac a questa conclusione? Molti, e la nota è precisissima nell'illustrare ognuno di essi. A partire da quelli storici quando si contesta che «già nel 1613 i governatori del Pio Monte in considerazione della perfettione artistica del capolavoro caravaggesco, stabilirono che esso non potesse essere alienato per nissuno prezzo e che sempre si debba ritenere nella detta chiesa . Nello stesso giorno (27 agosto 1613) i governatori autorizzarono che il conte di Villamediana, che ne aveva fatto richiesta, potesse far realizzare una copia dell'opera a condizione che detto quadro non si possa ammovere da detto altare . E pochi anni dopo - prosegue la nota - e precisamente il primo giugno 1621, a fine di evitare discriminazioni tra i richiedenti, stabilirono il divieto perpetuo di effettuare copie delle opere della chiesa e in particolare di quella dell'altare havendo riguardo più presto al pubblico decoro che al privato commodo ». E giù una sfilza di note e citazioni di libri e documenti. Il ministero prosegue spiegando che «Questa sorta di autoimposto vincolo pertinenziale aveva (ed ha) lo scopo di rendere inscindibile il legame tra l'opera, l'istituzione che l'ha commissionata e il contesto architettonico nel quale è stabilito che il dipinto debba essere conservato in perpetuo». La nota cita poi le cinque occasioni in cui il quadro è stato trasferito dal Pio Monte nella sua storia, tutte nel Novecento, tranne una nel 2004. Di queste, due volte per ragioni conservative e di restauro. Archiviate le note storiche si arriva nel merito della richiesta fatta da Bellenger e al suo progetto di «movimentazione» dell'opera giunto al ministero il primo marzo scorso. Qualche giorno prima il Mibac aveva inviato al Pio Monte due studiosi per un sopralluogo, Carla Zaccheo e Paolo Scarpitti che avevano riferito che «il buono stato di conservazione in cui il dipinto si trova è dovuto non solo alle attenzioni dell'associazione, ma anche alla continuità del suo mantenimento in loco». E poi: «A sconsigliare una rimozione dell'opera dalla sua sede è il problema della movimentazione dell'opera. Considerata la sua notevole altezza (circa 4 metri) e il fatto che la tela si trova posizionata a tre metri di altezza si imporrebbe la necessità di installare un ponteggio. Tuttavia sia la penuria di spazio libero ai lati, sia l'angustia del passaggio di servizio che divide l'altare maggiore dal muro retrostante renderebbero l'operazione non impossibile ma macchinosa e quindi particolarmente rischiosa per l'integrità del dipinto con maggiori sollecitazioni a carico del telaio di sostegno e quindi della tela stessa». Per queste principali ragioni il Mibac sconsiglia il prestito. Ma si augura anche che possano essere trovate soluzioni alternative «volte a includere la chiesa del Pio Monte nel percorso espositivo. E il governatore degli affari legali del Pio Monte, Luigi Pietro Rocco di Torrepadula ha manifestato la disponibilità ad aderire e collaborare ad una diversa articolazione della progettata mostra, anche con una eventuale dislocazione presso la propria sede di una sezione specifica della rassegna. Soluzione che non sarebbe una diminutio ma un valore aggiunto». In pratica esporre nella cappella le tele del Caravaggio che si volevano confrontare con «Le sette opere di misericordia».
Corriere della Sera
6 Marzo 2019
Napoli. Il Caravaggio resta al Pio Monte
VI
Vincenzo Esposito
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 5 Giu 2010
Scavi di Pompei, foto dello scempio inviate in Procura
Corriere della Sera · 5 Giu 2010
POMPEI - Foto choc, dossier ai magistrati: guardate lo scempio di Pompei
Corriere della Sera · 20 Nov 2010
Voli all'infrarosso per salvare Pompei
Corriere della Sera · 19 Dic 2010
Il New York Times: Pompei crolla come la politica italiana
Corriere della Sera · 12 Lug 2011
POMPEI - Pompei: manca un tubo, mai aperto il maxi-ingresso costato cinque milioni
Corriere della Sera · 13 Lug 2011
Per Pompei già in fila i grandi gruppi mondiali. Il sottosegretario Villari: fa gola a Apple e Google
Corriere della Sera · 30 Lug 2011
POMPEI - Pompei, 231 milioni mai spesi. Relazione choc della Corte dei Conti: soldi per progetti inutili
Corriere della Sera · 23 Dic 2011
Pompei, crolla una colonna nella casa di Loreio Tiburtino
Corriere della Sera · 9 Giu 2012
NAPOLI, il progetto degli industriali. Porto, una ruota panoramica per acchiappare i turisti
Corriere della Sera · 9 Set 2012
Pompei, ennesimo crollo. Villa dei Misteri, cede una trave.
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 9 Mar 2017
NAPOLI-Monumentando, scatta l'inchiesta su Castel Nuovo e la statua di Diaz
Il Giornale dell'Arte · 8 Mar 2017
FIRENZE-Un Luca Giordano dal mercato antiquario agli Uffizi
la Repubblica · 10 Mar 2017
Quando l'innovazione incontra le imprese
la Repubblica · 10 Mar 2017
NAPOLI - Riviera di Chiaia, arriva l'asfalto
la Repubblica · 13 Mar 2017
E' la giornata del paesaggio, tour da Pompei a Capodimonte
la Repubblica · 14 Mar 2017
Da Capodimonte a Sant'Elmo, festa del paesaggio
Il Fatto Quotidiano · 15 Mar 2017
NAPOLI-Camorra e appalti truccati in Campania, 69 arresti. Anche sui beni culturali un sistema favoriva i Casalesi
Corriere della Sera · 15 Mar 2017
Napoli. Monumentando, la fontana del Gigante si sgretola sotto gli occhi dei turisti
Corriere della Sera · 16 Mar 2017
Touring Club. I volontari della bellezza
www.ildesk.it · 16 Mar 2017
NAPOLI-Beni culturali e paesaggio, la valorizzazione secondo Volpe
Il Giornale dell'Arte · 17 Mar 2017
NAPOLI-Appalti truccati in Campania: ai domiciliari Adele Campanelli, neodirettrice del Parco archeologico dei Campi Flegrei
la Repubblica · 17 Mar 2017
Palazzi sfregiati scatta il Daspo contro i vandali
la Repubblica · 16 Mar 2017
Al 'Brignole' un tesoro di paramenti sacri per le giornate del Fai
la Repubblica · 15 Mar 2017
Camorra, appalti truccati: arrestati politici, docenti universitari e imprenditori a Napoli
Corriere della Sera · 18 Mar 2017
Napoli. Liti per i lavori nella Mostra e il pestaggio del direttore
Corriere della Sera · 18 Mar 2017
Napoli. Scempio alla chiesa delle capuzzelle. Segate le cancellate
Corriere della Sera · 19 Mar 2017
Napoli. Chiesa del Purgatorio, cancellata pericolante
la Repubblica · 19 Mar 2017
"La politica siciliana lasci stare i beni culturali"
Corriere della Sera · 20 Mar 2017
Milano. Alberi monumentali. Il Comune stila la lista dei magnifici 17
Corriere della Sera · 21 Mar 2017
Campania. Parchi regionali, ambientalisti all'attacco della gestione De Luca