Per anni ha fatto la storia del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi perché quel luogo, dove venivano custodite le opere che più di ogni altre furono per lei oggetto di studi lo aveva diretto dal 1964 al 1980. Anna Forlani Tempesti è morta ieri a 88 anni dopo una vita vocata all'arte senza clamore ma con dedizione e approccio scientifico. E stile. E d'altro canto la scuola da cui proveniva era di quelle che formano cavalli di razza. Si era laureata con Roberto Longhi a Firenze. Studi solidissimi dunque i suoi riversati su una specializzazione sulla grafica rinascimentale. Al Gabinetto Disegni e Stampe avrebbe dedicato approfondimenti a 360 gradi prediligendo, però, lo studio di Piero da Cosimo su cui avrebbe curato una mostra insieme con Antonio Natali, Stefano della Bella, Andrea Boscoli a Jacopo Pontormo fino al rapporto tra i disegni di Raffaello e quelli di Michelangelo. Amava in particolar modo le storie dei collezionisti e fu lei ricorda l'Accademia delle Arti e del Disegno di cui diventò Accademico onorario bel 1974 a riscoprire la figura del cardinale Leopoldo de' Medici grande collezionista. Chiusa l'epoca del Gabinetto Disegni e stampe, insegnò per un lungo periodo all'Università nel 1986 vinse il concorso per la prima cattedra in Storia del Disegno al Corso di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Udine e dal 1989 al 2001 fu professore associato di Storia del Disegno e della Grafica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna. Ma per un breve periodo dal 1984 al 1986 fu soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure. Copiosissima la sua bibliografia che cominciò ha ricordato ieri il direttore degli Uffizi Eike Schmidt dedicandole un minuto di silenzio durante la presentazione del restauro della Santa Caterina d'Alessandria di Artemisia Gentileschi con una monografia sui disegni di Jacopo Tintoretto. Chi l'ha conosciuta, come docente oltre che come studiosa, ne ricorda il carattere solare e soprattutto l'estrema gentilezza con gli allievi, qualità rara in genere in chi in qualche modo detiene qualche scettro di comando. Lo stesso Schmidt che studiò con lei a Bologna quando era uno studente Erasmus in Italia.