Brugnaro risponde ai sindaci del litorale. L'Urbanistica verso la Città metropolitana VENEZIA. «Non possiamo pensare che Venezia sia Disneyland: ci interessa che ai nostri ospiti venga fatta una comunicazione positiva». Così il sindaco Luigi Brugnaro ieri da Ca' Corner ha risposto alle critiche di sindaci e albergatori del litorale allarmati per le ricadute dell'introduzione del ticket di accesso. «Chiedo ai sindaci, alle istituzioni, alle imprese di darci una mano con consigli per la gestione: saremo lieti di migliorare. Ma l'idea che noi non difendiamo Venezia, se la tolgano dalla testa: io difenderò Venezia fino alla fine». Diversi amministratori del litorale erano in aula mentre Brugnaro difendeva la decisione di estendere la tassa a chi dorme in strutture fuori dal comune del capoluogo (seppur con lo sconto del 50 per cento) durante il consiglio Metropolitano, che ieri all'unanimità ha approvato una variazione da 2,7 milioni di euro sul bilancio di previsione 2019-2021 e il Piano Territoriale Generale della Città Metropolitana. Si tratta di uno strumento urbanistico provvisorio che favorisce, per così dire, la riconsegna delle deleghe in materia urbanistica che per legge spettano all'ente ma che la Regione, in un tira e molla che va avanti dal 2015, aveva finito per avocare a sé. E non le aveva riconsegnate a Venezia anche quando nel 2016 le aveva riassegnate alle altre Province. La pace fatta con Zaia sull'esenzione per tutti i veneti dalla contributo di accesso pare foriera di una consegna formale della competenza e l'adozione del Piano è un atto propedeutico. «La gestione di questo ente è un caso unico in Italia ha detto Brugnaro, spiegando che, mentre in altre Città si fa fatica a far quadrare i conti, a Venezia ci sono state maggiori entrate per 2,7 milioni di euro . I bilanci e i milioni in più che entrano in cassa e che gestisce la nostra ragioneria, non sono frutto di tassazione ma di una buona gestione. Siamo un esempio e contiamo di riuscire a risolvere a breve anche la questione legata ad alcune deleghe regionali che rallentano un po' alcuni settori». L'urbanistica, per esempio. Brugnaro ha cambiato strategia sul bilancio metropolitano e se per i primi anni ha risparmiato risorse e dosato gli investimenti, oggi le maggiori entrate vengono (quasi) tutte spese. Con i 240 mila euro dal progetto europeo sulla mobilità sostenibile Icarus, per esempio, saranno acquistate non solo rastrelliere per bici per le stazioni di San Donà e Punta Sabbioni ma anche «rack» per i bus Atvo, cremagliere da montare in coda ai mezzi per trasportare le biciclette: per la prima volta si potrà viaggiare in autobus con due ruote al seguito. Per la manutenzione delle strade provinciali sono stanziati 75 mila euro, 49 mila per quella delle scuole. In bilancio entra anche una nuova voce: «manutenzione ordinaria su immobili concessi in locazione» e ha una posta di 70 mila euro che serviranno a risistemare un'area di 550 metri quadrati dell'Arsenale che il Comune di Venezia concede alla Città metropolitana per laboratori da destinare agli studenti del polo nautico Venier. A tenere d'occhio i bilanci di Ca' Corner sarà il nuovo collegio dei revisori dei conti nominato ieri: il presidente Piersandro Peraro, Lorenzo Ertolupi e Tobia Talamini.